Zennaro dopo il carcere in Sudan: ‘Con rugby e voga mi riprendo la vita”

Rilasciato en mars dopo a grotesque giudiziaria vicenda, parla lo sportivo Veneziano : « En prison, je porte mes données et mezzi per resistere, maintenant je me bats per riconnettermi con me stesso. E tornerò in Sudan, il rugby mi ha insignato a rialzarmi ea ripropormi più forte”

De notre invitation Simone Battaggia

@sbattaggia

Alcuni l’avevano già ritrovato, altri corrono ad abbracciarlo come si fa con un amico ritrovato dopo una vita, con un superstite. Tre mesi dopo aver lasciato il Sudan, Marco Zennaro a riabbracciato gli amici di semper, que le gruppo di rugbisti che tra Venezia e la Terraferma l’ont vu grandir et que par an, d’avril 2021 au 12 mars 2022, ils n’ont pas riempito la città Di striscioni per la sua liberazione, hanno inondato il web, hanno data vita a mille iniziative. Marco, “Il Principe”, est toujours l’un des perroquets, soprattutto adesso qu’il a bisogno di rippropriarsi di ciò che era e che è, di lasciarsi alle spalle il trauma de una vicenda giudiziaria que somiglia so much a kidnapping, a’torsione . Marco è tornato da tre mesi e sembra in forma smagliante, pochi 46enni sono così tirati. Le ferite restano, un tatuaggio sotto il bicipite destro (“Il significato l’ho svelato a pochissimi e resta privato. Et je penserai que j’ai donné un tatouage à moi, pas moi ce sera fatto”) racconta che quell’experienza resterà avec lui. Ha la vita strapiena: all’alba voga, poi va a Marghera nell’azienda di famiglia, quella au centre d’un différend commercial, c’est un meuble de transformateur électrique qui a été au centre d’un vortex kafkaïen. Soprattutto fa le mari de Carlotta et le père de Leonardo, Carolina et Tullia. Arrivano loro a la campo delle Quattro Fontane, al Lido, pour la fête de fin d’année du Rugby Venezia. « È una commemorazione, un mundo di ricordare i compagni che non ci sono più. Je marcherai en avant pour toujours est le seul moyen que nous connaissons pour farlo ». Ma ache la prima partita di rugby – al tocco – che Marco gioca da chissà quanto, une façon de revenir à ce che è semper stato e che vuole essere. Participa aussi Leonardo, il figlio 15enne che Marco allena. E poi abbracci, pacche sulle spalle, amicizie di semper. “Eravamo giovani, giocavamo sgombri di testa, il rugby per noi era davvero un’unica, vera gioia. Ho toujours giocato nella zona, ero legato al gruppo di amici, ho fatto little Cus Padova da studente di Ingegneria, ma also VeneziaMestre, al Riviera”.

Joueur de rugby et appassionato di voga alla veneta. A Vogalonga fatto?

« Quest’anno non. Mi ero imposto di fare quei 4-5 giorni di ponte con la famiglia, da when sono ritornato non avevo mai staccato. Però abbiamo fatto la regata di Mestre ed è andata bene, mi sto remplissage avec Sergio Barichello a due remi per fare una caorlina por la Storica. È un progetto, come per tutti gli sport bisogna allenarsi compatible avec lavoro. Che per me signifie uscire à Laguna alle 6h30 du matin. Quelli sono i momenti più belli, god appieno del silenzio di questo meraviglioso environment. Si vous voyez toujours Venise avec l’occhio le plus critique du tourisme de masse, alors que je suis une ancre de posti meravigliosi ».

La sua vicenda a risvegliato l’identità veneziana. La città si è riempita di striscioni e di iniziative per lei.

« Sembrerebbe est une chose sans prétention, mais on connaît intimement la caractéristique più vere dei Venezian, sanno que sono persone generosa con el personae con piu no confidenza. Nous étions très différents au moment où nous nous sentions prévaricati et cela a commencé notre attitude de lamentation classique. En fait, la ville est stata stravolta dal tourism, ma non è molto divers dai storici centri di Firenze ou Rome. Il y a la particularité d’être un’isola, da cui non puoi scape, ma ha la fortuna di avere a lagoon e delle altre isole nelle quali puoi cultivare le tue passioni ».

À città, il y a un parfait “Coro delle lamentele”.

« Sono stato lontano dalla città e dalla mia vita per un anno. Quand je sonnerai à nouveau, j’allumerai le vaporetto pour sentir le voisin du poste s’il regrette, qui dit ‘Caspita, ce week-end je porterai mon enfant à sciare’. Tu as ri de quelque chose d’un peu différent et tu as pensé ‘Mamma, c’est dur de porter ton enfant à sciare, toccherà farlo ache a te magari…’ Quand j’étais éloigné pendant un an, tu étais d’accord sur ce que je faisais et sur ce qui n’allait pas avec moi ”.

Dopo a little di mesi sente di essersi riappropriato della sua vita?

« Sois mon chiedete be sto bene io dis oui. Je sais que mon chiedete est tutto a posto, rispondo ni. Il solo modo per sciogliere i nodi che ho inside sarà far passare del tempo. Stare qui è il paradiso, riscopri le amicizie, la famiglia, il lavoro, riprendi in mano la tua vita in a different way, ma non è che quello che è vissuto è passato, sarebbe ridicule d’y penser. Bisogna continuera à construire une pensée positive, j’aurai un équilibre de ma propre quotidianità. Nous vivons di giornate che devono essere construire avec positività, ma ogni tellement j’ai pensé un ciò che ho vissuto ea dove ero”.

« Due anni fa, il 13 giugno, giorno di Sant’Antonio, ebbi una giornata strana. Così presi et partii da Marghera, colombe lavoro, et se rendit à Padoue, à la Basilica del Santo. à pied je vais me libérer. Le destin a fait que la courte année a conduit à la prison de Khartoum elle-même dans l’année Sant’Antonio. Così quest’anno ho a décidé de jeter une ligne son sacco di appuntamenti pour retourner à Padoue. Passing davanti a posti che sono importanti per me, al campo di Mira di fronte alla Miralanza dove giocai la prima partitina a 5 anni. Ho il video di quel giorno: c’era a ragazzino di 12 anni che giocava contro di me, alora funzionava così, e lui no sapendo bien thing fare mi prese di peso, mi spostò fuori dal campo e parte with il pallone. Ma marche vers le nouveau champ de Mira, a plongé ho giocato mon dernier match, et davanti alla villa in cui mi sono esposato ».

Quand est-ce que le sport la testa va dove vuole lei ? Allenarsi l’aiuta aiuta to distracti ou le fa return to galla quell’esperienza?

« Je te veux libérer, ferma i pensieri che hai. Vogue est un regard insieme alla natura e alla barca, le rugby est un sport di situazioni molteplici in cui devi restare molto concentrato. Oui, je le porte aiuta. Il est inutile nascondersi, il était suivi par un psychiatre (Anna Paola Borsa et Lucia Ceschin, psychologue et psychiatre de l’association per l’Emdr, ne l’ont pas suivi depuis qu’il était au Soudan, ndr). Tante s’est retourné pour dire “Guardi, ho dei periodi che a tourné un vuoto, j’irai courir ou dans l’arène mon rimettono en moi”. D’un point de vue psychiatrique c’est naturel : si je viens à un sport, je vais le refaire et me le réapproprier. Ed è il modo più semplice, perché il movimento ti riconnette. È la chiave ».

Pendant la prigionia une chose è servito essere sportivo?

“L’éducation qui s’est développée est stata fatta di sport et elle a construit une base qui résistera. Si j’essaie de résister, je courrai un marathon tous les jours. Pas si je peux l’extrapoler dans ma formation, je joue au rugby de 5 à 36 ans, bien sûr mon abbia forgiato. Dallo sport a essayé la force du resistere pour déterminer les situations quotidiennes. Dans le rugby et dans sa vogue et ses succès, elle a toujours construit au quotidien, avec le processus d’un travail constant, les soins du cui, qui connaît bien. È ciò che mi ha aiutato di più : vengo da sport in cui non si inventer rien, bisogna lavorarci, maturare un spirito di gruppo ».

Aussi perché per uscire ha dovuto metterci del suo.

“Je suis dans un impegno continu, dovevo essere concentrato, je prêterai le plus d’attention ou scartare segnali che mi avrebbero potuto salvare ou au contraire farmi partere di testa”.

Tra l’altro au Soudan a lu la biographie de Mandela.

“Oui, un cadeau de Natale di mio fratello, les deux per non farmi Je me sentirai différent… Situations complètement diverses, ma ache legendo quel libro ho trovato spunti per build il mio pensiero”.

A navigué à Fiumicino et immédiatement all’Olimpico per Italia-Scozia del Sei Nazioni di rugby, retour à la maison. Perche ?

« Dietro c’era une promesse. Il direttore della Farnesina Luigi Maria Vignali, lorsqu’il est venu me trouver en prison à Khartoum. Ero molto prostrato per fatica fisica e mentale, lui mi disse che sapeva che giocavo a rugby, che allenavo dei ragazzini, e che ache lui andava a vedere le partite. “Dai, il prossimo anno tutto questo sarà un brutto ricordo, andremo insieme al Sei Nazioni a Roma. L’incredibile è che sono tornato in Italia proprio l’last giorno, c’era questa possibilità. Marzio Innocenti (il président du Sapin, ndr), dire que je suis stato giocatore e per il quale nutro un’ampia stima, mi ha detto “Oui oui vieni, ti veniamo a prendere all’aeroporto”. Il était impossible de dire non. Ritrovarsi così, avec l’Olimpico che ti bat le mani, m’a donné un coup de pouce très positif. Peccato che abbiamo perso, ma è stata la via per vincere in Galles ».

L’histoire du rugby est une passion familière.

« Quella di mio figlio, désormais âgé de moins de 15 ans, est la quatrième génération de Zennaro qui a joué au rugby. Già il nonno était dans nella squadra del Guf, negli Anni Trenta. Mon père a giocato, ma è estato ache président du VeneziaMestre qu’il a créé en 1986 qui a précédé un an quella del calcium. La passione me l’ha trasmessa lui, ma è semper venueta mia mamma a prendermi fuori dalle infermerie con il gesso. Chi mi portava in campo e mi curava le ferite era lei ».

“Oui. Magari non domani, ma sto riprendendo contatti, fa parte della vita Je vais allumer une porta en fait. Il rugby insegna a prendere i colpi ea riproporsi in modo più solido nella successiva partita. Il paese è dans un chaos politique et social, pas c’è un gouvernement. Quando sarà più stabile ci posso Penso. Sono già alla fame, quand j’étais avec 500 livres soudanais all’inizio dell’anno j’ai acheté 10 panini et alla fine cinque. Priez avec le problème des céréales ukrainiennes, saranno quelli che la pagheranno di più ».

A caneton renommée en prison?

« Ma chance est que j’ai été ami avec le seul qui parle anglais, un professeur irakien, qui amène la famille à Khartoum et qui sera celui qui arrivera, altrimenti lì loro non ti danno nulla. Avevano incastrato aussi lui dans une torsion strano di ricatti, a detto “io non pago” perché perroquet alla fine vanno in cerca di soldi. È uscito di jail il giorno in cui sono ripartito, ma sua giudiziaria cause è anchor in piedi”.

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