Volley, Reggio Emilia tra la festa promozione e il dubbio Superlega. Bertaccini: “Avremo la forza”

La squadra emiliana revient à massimi livelli dopo a trentennio. Mérite du technicien Mastrangelo et a donné une atmosphère mai costretto a vincere. Mais le grand saut, mais, manca il palazzetto e not solo

La dernière volta c’ère a ancré la lire et l’Italie del volley aveva vinto l’un des tre Mondiali conquistati. Giocavano Jan Held et Andrea Brogioni, avec Ljubo Travica en panchine. Sono passati quasi trent’anni e Reggio Emilia torna nella massima serie: ai tempi si chiamava A1, adesso Superlega ma changes peu ou ninte, la victoria ottenuta in Gara-4 contro Cuneo lancia la squadra emiliana nell’Olimpo della pallavolo. « La clé de notre succès ? La serenità » synthétise le président Giulio Bertaccini, celui qui n’aime pas et les fusils et qui per tutta le stagione a décidé de ne pas intervenir. “Sono in questa società da più di trent’anni, era giusto che altri si prendessero tutte le attention. Perché la nostra è davvero la victortoria del gruppo, dei grandi professionisti che sono ai verici del club ma ache dei tantissimi volontari senza i quali non potremmo andare avanti”. Adesso Bertaccini può parler d’un “momento storico, un risultato inpensabile”. En août, l’objectif était de rester avec les quatre premiers, car le succès en Coppa Italia est arrivé et les attentes ont augmenté. “Avevamo battuto tutte le avversarie più accreditate, da quel momento si è capito che avremmo potuto tagliare alche un traguardo incredibile”. Il tutto senza alcuna pressione. “Noi non dovevamo vincere, altri sì. Questa è stata la nostra forza, insieme a gruppo che è cresciuto partita dopo partita surmonter tant de difficoltà”.

Parole de Mastrangelo

Quelle difficulté che il tecnico Vincenzo Mastrangelo nemmeno vuole nominare. “Non abbiamo mai cercato alibi, neanche quand avremmo potuto permetercelo, questa è stata la mentalità vincente”. Lui che era alla terza finale promozione ma aveva perso le prime due. “Il a semé une malédiction, maintenant mon dieu a plus de dix mois de travail intense. Nous sommes stati i primi a radunarci, le 3 août, et je respecte tous nos avversari ho tolto ai ragazzi due settimane di vacanza. Ma non c’è stato nessun muso lungo, da lì ho iziato a capire che c’erano le basi giuste per fare qualcosa di buono”. En outre, son équipe aurait fait moins d’un des principaux arbitres, que Diego Cantagalli, figure de Luca “bazooka”, malade d’un problème physique qui l’a eu pendant un mois sur le terrain. “La nostra forza è stata essere una vera squadra e questo mi rend extrêmement fier. Nous avons changé et protagoniste ma non la nostra filosofia que ci ha porto fino alla promozione. Si sono infortunati i due opposti e abbiamo modifito lo schema giocando con tres schiacciatori ma questo non ci ha mai limitato”. Poi cite la Coppa Italia. “A ce moment-là, j’ai pensé que je pouvais faire quelque chose d’incroyable ; je sais aussi au siège et à n’importe qui si je suis un coureur. J’allais surmonter une période avec tant de problèmes avec Covid et dans 20 jours, nous allions avoir un bon moment j’ai aussi récupéré du championnat. Eppure pas siamo mai arretrati di un centimetro parce que mentalement nous étions une équipe forte”.

La surprise retenue

Fondamentalement il gruppo, ma qualche surprise c’è stata aussi un livello individuale. “Il fallait mentionner un moment après Tim Held, figlio di Jan. Arrivava dalla A3 a fari soldi, quand Marretta a eu un problème et a été traitée par l’un des trascinatori insieme Cominetti et notre Garnica regista. La promotion est le mérite de l’escadron , ma sono proudo di aver lanciato un giocatore che potrà fare strada”. Et pendant qu’il faisait la promotion, Mastrangelo pouvait consacrer all’altra sa grande passion : la musique classique. Dans une famille de musiciens, avec fratello et cugini che lo fanno per professione, lui suona il violino alle cerimonie avendo alle spalle gli studi del Conservatorio. “A che musica paragono la nostra imprimé? C’est difficile à dire, siamo a commencé avec un rythme lent per poi chiudere con un allegro vivace”. Et sa philosophie sulla pallavolo dit tutto: “Je suis stato travolto dal volley a Gioia del Colle; mi permette di non lavorare perché per me rimane una grandissima passione”.

Incognita super lega

Même s’il pense à l’avenir, à un impianto au mauvais moment pour la Super League et à toutes les premières voix qui ont commencé un cercle, c’est une entrée possible de Luca Cantagalli dans la société aussi son club qui a commencé à chercher chiedendo di acquistare je dirige. “Non abbiamo finito ancora di festeggiare – Spiega il Presidente Bertaccini – e como diceva a mio vecchio amico : “Ghiaccio in testa, poi ragioneremo sul da farsi”. . Le difficoltà ci sono, ma il numero uno reggiano chiude avec une phrase significative. “Second me potremmo avere la forza di fare la Superlega”.

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