Volley, Nations League, Michieletto: “La maglia azzurra un onore”

Nell’Italia partita per le Filippine per la seconda tappa di Nations League revient au schiacciatore : “I ragazzi in Canada sono stati bravissimi. So che ci sono aspettative, vuol dire che ho fatto cose buone”

Gian Luca Pasini

Di new air, stavolta avec le numéro 5 sulla schiena. Bientôt pour an’altra avventura.

Comment est la révolution dans Nazionale d’Alessandro Michieletto ?
« Si tu travailles toute l’année pour avoir un appel et qu’encore une fois tu arrives, c’est toujours beau. C’est un maillot lourd, parce que c’est ancré par le beau. Même si c’est un peu les vacances, je reviendrai dans l’arène. un peu.” Compliqué. Le gambe sonnait un peu lourd. Le rythme I devi ritrovar, ma poi tornerà also migliore per giocare questa Nations League”.

Dopo un’ottantina e più partite disputate nell’ultimo anno, ha ancora voglia di giocare ?
“La voglia c’è semper. Dai, sono ancora giovane. Le gare sono state tante, è vero, ma l’età da questo point di mi aiuta. E il physico pure. Magari fra qualche anno farò più fatica”.

C’est partanza per le Filippine per un’altra cappa di Nations League : torna in maglia azzurra dopo il trionfo all’Europeo 2021, quelle chose riche de quelle période ?
“Ho solo bei ricordi. Mes pensées me viennent à l’esprit avec cui siamo andati ad affrontare quell’Europeo. Un’experienza per me new, senza troppe aspettative nella gente che ci guardiana da casa. Invece noi – nel nostro piccolo – abbiamo sudato, Faticato e ci siamo conquistati qualcosa che per molti era inatteso. Da interior ci abbiamo semper creduto. Penso che Riptersi sia molto difficile. Ma noi siamo l’Italia e vogliamo tenere alto il nome del nostro Paese. Perché la nostra Nazionale merita di stare nelle prime posizioni. Sappiamo che le aspettative saranno plus alte, ma come abbiamo fatto finest nous continuerons à travailler dur en palestre”.

Ci sarà di certo una maggior pressione su di voi. Alessandro Michieletto a dit non avere paura…
“Eh bien, venez voir ma pression. Je sais, je vais vous dire si c’est important pour cette escouade. Noi tutti vogliamo esserlo. Da fuori si vous vous sentez bien, mais nous sommes aussi habitués à cela. fuori, sono belle da giocare. Sono quelle che noi sogniamo. Lavoriamo tutto l’anno per giocare quel type di gare lì”.

Alors que j’ai vu stavate remplir Cavalese, je vostri compagni hanno fatto un bel lavoro au Canada : tre vittorie su quattro nella prima settimana di Nations League…
“J’ai vu cette gare. I miei compagni hanno giocato molto bien. Lo spirito è rimasto quello dello scorso anno, cioè non lasciare mai nulla per strada. E provarci semper. Chiunque scende in campo cerca di dare il massimo per questa maglia. Uno spirito che comencia fin dall’allenamento”.

Un anno fa è diventato célèbre aussi per i suoi pallonetti. Adesso a un po’ smesso di farli. Perche ?
“Pour moi, ça a toujours été un moyen d’améliorer et de palloni. Je l’ancre quand je joue un peu en rythme ou en avance sur sa palla. Ma invece è bon, adesso shot”.

Au cours de cette dernière année, à quel point votre vie a-t-elle changé ? È diventato un personaggio…
“Oui, un peu c’est vrai, j’aime beaucoup les gens qui connaissent mon nom. Ancora adesso est une chose que mon approvisionnement est étrange, mais je n’y suis pas habitué. Je suis chiaro que mon piacere. qualcosa di buono. Rimanere semper il ragazzo che sono, senza aguarde troppo quello que che succede fuori dal campo credo che per me sia la strada migliore da seguire. Perché poi è davvero una attimo libertad. So che la mia vita è cambiata, mi sto adattando Non sono perfetto, ma cerco di migliorare”.

Est-ce un peu passé le délire pour le scudetto perso dall’Inter ?
“Ancora ce l’ho qui. Also perché ho qualche compagno di squadra milanista che non de l’occasione per prendermi in giro, ma mi sto consoling con il mercato dell’Inter che mi sta piacendo parecchio. Con quel trio d’attacco da Sogno Lukaku-Lautaro-Dybala. Nella espère que pas si je vends Skriniar, que secondo moi è l’un des migliori. Ma ho piena fiducia in Marotta”.

C’est aussi une visite à Pinetina. excité?
“Molto bello quel giorno. A posto che non conoscevo. A part I will find i giocatori, lo staff, lo stesso Marotta. E poi tutta la struttura dagli chef, le pool. Cose a cui noi del volley non siamo so much abituati. .. Une grande expérience. Poi a po’ ho portato fortuna : perché subito dopo abbiamo vinto Coppa Italia”.

Une année historique pour la famille Michieletto (Papa Riccardo à Trento est un leader de la société) culminé avec la promotion conquise par sa soeur Francesca avec Macerata…
“E stata molto brava, ma purtroppo quasi non ci siamo visti. Perché finito il campionato ha poi iniziato subito con il beach”.

Vi potreste trovare tutti a Trento il prossimo anno, avec Francesca che giocherebbe nella squadra femminile en A-2.
“Come ho detto a Bruno Da Re (il Presidente, ndr) troppi Michieletto in a single city… Sto scherzando: se succederà, mi farà molto piacere”.

Apropos di Trento : la dernière fois qu’il a perdu la finale de la Ligue des champions, cette année-là avait laissé une étape paisible. Je suis d’accord?
“Un anno così se lo apettavano in pochi. Abbiamo giocato bene. Certes, dans la dernière partie de l’étape, avec la partite à l’intérieur ou à l’extérieur, nous avons vu que c’était quelqu’un qui aveva qualcosa più di noi. Perugia in Coppa Italia, Civitanova nella demi-finale scudetto e Zaksa en Champions. Ma siamo andati semper sul podium, in tutte le manifestazioni a cui abbiamo partecipato. E abbiamo a soulevé la Supercoppa che a noi non dispiace per nulla. Per una squadra così giovane, non mi sembra proprio male” .

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