Serie A, scudetto: tutto dipende dall’Inter

Il period is not alle spalle, il Milan è vicino. Vincendo le ultime 8 partite sarà seconda stella

Avec le 0-0 de Milan à Torino, l’Inter è tornata padrona del suo destiny. Vincendo le dernier 8 partite (compressé il récupération de Bologne), sera scudetto. Nous avons analysé et motivé della svolta, maturata a Torino.

LA TÊTE

La certification est arrivée par Simone Inzaghi : “La tête était lourde, mais je ne suis pas arrivée et je n’ai pas reçu de résultats”. L’Inter si è sbloccata. Et maintenant il est le saint patron de son propre destin : en vertu du pareggio de Milan avec il Torino, et nerazzurri sono tornati patroni de son propre destin, perché le gagnant tutte nessuno potrebbe agganciarli. Servez un mot de passe, une combinazione giusta, une serata dritta. L’Inter est stata brava pour le construire à Turin avec la Juventus. E contro il Verona, come d’incanto, è scesa in campo with a leggerezza ritrovata. Diceva sabato un tifoso a San Siro, un beau primo tempo : “Sembra dicembre”. Et non, le riferimento n’était pas au vent freddo che pur s’il est fatto sentir. Ma a squadra tornata, au moins par i primi 45 minutes, quella trevolgente che aveva spaccato classifica e campionato in inverno. Inzaghi è riuscito a toccare i tasti giusti. Il n’a pas dramatisé alla vigilia della sfida avec la Juve. La squadra sul fatto che quella partita fosse una finale, ma non ha stravolto i concetti di sempre. In nella scorsa settimana invece a spunto sull’acceleratore. L’Inter a risposto sul piano dell’approccio e sulle motivazioni. C’è un passage del post partita di Igor Tudor, allenatore del Verona, che aiuta a capire: “L’Inter arrivava semper prima sulla seconde palle”. E quell’aspetto chiama in causa concentrazione e motivazioni. L’Inter ci crede oggi più di prima. Le mot de passe, au fond, était toujours le seul : 20, seconda stella.

LE PHYSIQUE

Exécutez che ti passa. Et all’Inter il mal di classifica è passato, en effetti. Était-ce juste une question de test ? Non, l’Inter è tornata ad avere lo spunto, la brillance, la crevette vivante. Torino a tenuto testa alla Juve senza mai andare in sofferenza sul piano fisico, avec Vérone pour la première fois, il a dominé du point de vue de la réaction. Ce n’est pas un gras di chilometri percorsi complessivi: per intendersi, contre la squadra di Tudor l’Inter a corso complessivamente 114,3 chilometri, contre Fiorentina prima della sosta wereo stati 115,9. Ma l’Inter a simplement corso meglio, tournant comme une volta ad aggredire alta. la raison? Nessun richiamo particulier de préparation athlétique. Ma un dettaglio aiuta a capire: l’Inter è retour pour préparer une partita avec une semaine entière à disposition. Inzaghi a décidé de ne pas insérer doppie sedute, mais a réussi de manière à ce que plus dolce e calibrata l’avvicinamento al match. Le résultat a été vu. Pas sarà semper così, però. Già da venerdì entame un autre tour de force, fatto di cinque impegni en 16 jours. E allora è nécessaire è altro passaggio in avanti. Dopo aver liberato testa e gambe, ora l’Inter deve crescere nella gestione delle energie. I dati fisici raccolti ad Appiano raccontano di parametri buoni per la maggior parte degli elementi in rosa. Ma è chiaro che siamo agli ultimi strappi della stagione. L’Inter n’a pas ancré pour distribuer le méglio le force. Vérifiez également Vérone si j’ai vu une chaleur dans la presse: ce n’est pas seulement la gestion de la pièce, mais un ralentissement est nécessaire pour le grand effort du produit dans les 45 premières minutes. C’est un passaggio nécessaire, mais il ne sera pas toujours possible de chiudere il discorso nel primo tempo. È l’ultimo gradino da exite, a maggior ragione prima d’une période exigeante physiquement et mentalement. Ed est proprio qui che batterà Inzaghi in settimana.

GLI UOMINI CHIAVE

Quando Inzaghi ricorda, avec une note controversée, que les malheurs des autres équipes sont stati sottolineati di meno rispetto a quelli dell’Inter, dit a parziale verità. Perché tutto si può dire, transne che l’assenza di Brozovic non sia stata commentata e citata come spiegazione del tiempo difficile dei nerazzurri. Ora il bicchiere est tornato pieno. Dans la bicchiere, après le vin français dégusté par Barella, si vous pouvez trouver que le regista croate qui fait tourner le moteur Inzaghi avec une efficacité presque dimentique. Brozovic è quantità (di new il giocatore con più km percorsi tra i nerazzurri, contro il Verona), qualità e geometrie: c’è lui, come uomo chiave della rinascita Inter. E al suo fianco, chi sennò, Barella. Nicolò è uscito donne une période compliquée rééchelonnant avec personalità à une illusion consciente, comme la mancata qualificazione al Mondiale. Il a été dû partite di lucidità e di motivazione. Quella che non è mai mancata à Skriniar, per la verità. C’est lui il terzo uomo chiave di Inzaghi, è lui qui a élevé le mur d’une difesa tornata difficile da battere. Inzaghi si è appogiato alle sue certezze per tornare ad accarezzare lo scudetto. Oui, ok, davanti agli occhi dell’Inter c’è a pieno di impegni period. Ma per questi tre il riposo non può esistere, da perroquet dépend du destin des Nerazzurri. Et pas en cas de due di loro l’Inter a già fatto firmare il rinnovo. Per il terzo, è right questione di tempo.

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