Scoperta a Mont’e Prama, trovati due nuovi Giganti – Cultura & Spettacoli

(par Silvia Lambertucci)

I torsi possenti di due pugilatori, il grande shield flessibile che copre il ventre e si avvolge attorno al braccio. Poi una testa, gambe, altre parti dei corpi, i frammenti di un modello di nuraghe. di scavo, nella necropoli nuragica di Mont’ e Prama a Cabras, sono emersi i resti di due nuove monumentali statue, due giganti che si aggiungono all’esercito in pietra di guerrieri, arcieri e pugilatori di tremila anni fa che est devenu célèbre dans le monde Le site archéologique sarde reste dans le mystère Un résultat Davvérien “important” que j’attendrai dans le futur me surprendra dans le prochain settimane, anticipez tout’ANSA l’écrasante Monique Stochino. Parmi le ministre de la culture Franceschini ricorda che il ritrovamento avvenida un peu moins d’un an après sa naissance Fondation qui vede impegnati il ​​​​MiC, il Comune di Cabras e la Regione Sardegna. « Una scoperta eccezionale alla quale ne suivant altre », commente-t-il avec enthousiasme.

Le 4 avril, l’investigation du terrain a confirmé la poursuite du côté sud de la nécropole et l’imposant chemin funéraire qui coûtait la tombe. “Per noi la prova che siamo sulla strada giusta””, ligne de fond l’archeologo Alessandro Usai, depuis 2014 responsabile scientifico dello scavo, “La ricerca programmatica dà i suoi frutti, siamo andati a scavare a colpo sicuro in a tratto che anchor was not stato toccato”. Diversi nelle loro caratteristiche rispetto ai pugilatori trovati nell’ultima metà degli anni Settanta, i en raison de nos nouveaux géants, spiega Usai, sont du type “Cavalupo” comme gli ultimi en raison de riportati alla luce en 2014, au cas où pas une courte distance du scavo réel, che si connotavano proprio per il particolarissimo scudo incurvato. “Une figure rare qui a un modèle de référence dans le bronze nuragique conservé à Rome dans le musée étrusque de la Villa Giulia”, précise l’archéologue, citant le piccolo capolavoro d’une tombe de la nécropole de Cavalupo, dans le laziale Vulci.

L’esame précis, la pulitura e la rimozione dei due grossi torsi – che richiederà tempo por la particulière delicatezza e fragilità della pietra calcarea nella quale sono stati scolpiti – forniranno certo nuovi elementi di studio. Ma intanto già si vous envisagez d’agrandir la superficie du scavo in corso, en la portant de 10 à 20 mètres carrés. Financement pour l’archéologie, bel art et paysage pour la ville métropolitaine de Cagliari et la province d’Oristano et Sardaigne du Sud avec 85 mille euros lordi, la nouvelle intervention, Ricorda Stochino, et prévoit un autre più corposo, pour 600 mille euros, che coinvolge Aussi le Secrétariat régional du MiC et s’ils ajoutent au grand projet pour 2 millions 800 mille euros avec et s’ils sont qualifiés pour restaurer tout ce qui se trouve en 2014 et 2016, il donne son soutien à la nouvelle statue dans tous les autres musées des chèvres. A labor of squadra that tra scavi, ricerche, studi, valorizzazione, coinvolge istituzioni e professionalità diverse, le università a fianco di soprintendenza e fondazione, anthropologic, restauratori, architetti, che si aggiungono agli archeologi. Tutti insieme per trovare risposte ai problemi storici posti da questo speciale cimitero di tremila anni fa, construit le long d’un salon funéraire et riservato quasi exclusivement à giovani uomini, racconta appassionato Usai, spiegando che in oltre 170 tombe demandant “mancano completement anziani e bambini”, mentre sono pochissime le donne. Di certo sui secoli di vita di questo sito, né vers le 12ème siècle avant JC, et sa quella dei Giganti, che gli storici collocano tra il IX e l’VIII sec. BC, rimane ancora tant de mystère, mange pure sulla loro fine. Chi erano davvero questi colosses di pietra alti 2 metri e mezzo : custodi ancestrali di un’area sacra, rappresentazione delle funzioni sociali dei defunti inumati, eroi, antennati, simboli identitari de un comunità ? E poi perché sono caduti, ridotti in macerie sulle tombe che avrebbero dovuto vegliare : la loro fin était la réalisation d’un lotta intestin tra comunità locali o magari fu colpa dei Cartaginesi ? Usai dit que je tendrai vers une autre hypothèse, celle d’une distruzione “naturelle”: “mon opinion est que je Giganti siano caduti via via da soli – spiega- both più che per come sono stati realizzati erano sbilanciati in avanti”. Il passare del tempo, il sommovimento della terra, le tante coltivazioni est intervenue su questo tratto di terra, da semper preziosa per il grain, avrebbe fatto il rest, reduce statue, nuraghi e betili, in so much frantumi che poi si sono rimescolati. Di certo bisogna andare oltre i luoghi comuni, conclut l’archeologo, “qui cerchiamo risposte basandoci sui dati”. E chissà che la nuova stagione di indagini non porti davvero novità décisif.

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