Primo sciopero per il clima del 2022, ritornano i Friday for Future – Cronaca

Oggi in molte città italiane si vous avez la cousine Marcia per il clima del 2002. Riprendono così i Frida for future. Le mouvement est né à Svezia dopo gli scioperi della 19enne Greta Thunberg.

Milano, j’ai couru contre Draghi. Il corteo dei Fridays for future che si è snodato stamani per le vie del centro di Milano at occasion of global sciopero per il climata, è arrivato accanto a piazza del Duomo. Lungo il percorso i giovani hanno urlato più volte slogan contre la Commune de Milan et la Confindustria, contre le Premier ministre Mario Draghi et le ministre de la Transition écologique, Roberto Cingolani. Je guiderai la coupe avec un risciò avec le cartello “Non chiamatelo maltempo”. Un gouvernement chargé de financer la guerre grâce à l’acquisition du gaz russe, accuse l’arrivée de Giovanni de participer au procès. Al courto, che chiede certezze sul clima e scelte contro war in Ukraine – partcipano circa 5mila persone, secondo gli organizzatori. Il corteo, dopo una sosta all’angolo tra piazza Santo Stefano e via Larga for a flashmob sulle note of Stayin alive, è ripartito in direzione Porta Venezia.

Napoli, pas au piano Cingolani. “Non vi stiamo chiedendo il futuro. Stiamo venendo a riprendercelo”. Le grand striscione che apre il corteo che vede sur la piazza i ragazzi di Napoli à l’occasion de la manifestation Fridays For Future pour le sciopero per il clima mondial. In centinaia y sino dati appuntamento in piazza Garibaldi et oui ils nous dirigeront, en traversant le centre, sur la piazza Municipio. Tantissime le richieste dei ragazzi del movimento scritte a chiare lettere sui tantissimi striscioni che colorano il corteo. Donnez ‘Future No Profit’ à ‘Governi, guerre e indifferenza, avrete resistenza’ à ‘Basta bugie di Stato’. Une cour qui combine les plus riches pour lutter contre le changement climatique avec celle pour combattre la nouvelle corsa agli armamenti et en dire assez sur la guerre en Ukraine et toute la guerre. Je ragazzi chiedono aigovernmenti e ai potenti della terra “di investire plus fondi por avviare davvero la transitionizione ecologica e di stanziare less fondi por la Guerra”. “Nous ribelliamo – spiegano i manifestanti – à un système qui allonge la force tra ricchi e poveri e faremo nomi e cognomi di chi compie crimini di war, crimini contro l’umanità. Nous disons trois ans que bisogna changera de paradigme et stravolgere il system e che la crisi va risolta con gli stessi soldi di chi ci ha portato in questa crisi”. Thème énergique qui, en raison de la guerre en Ukraine, est diventato ancora più centrale. Ma i giovani di Napoli et la province dénoncent que “le plan du ministre Cingolani passe du gaz au charbon par sopperire au gaz russe qui coûte 40% de notre approvvigionamenti. propre avenir perché il loro tempo è finito, maintenant nous commençons.”

Firenze, ci sono anche i lavoratori di Gkn. Le partito da piazza santissima Annunziata a Firenze il corteo dei giovani del movimento Fridays for future: aussi il capoluogo toscano a ajouté allo sciopero nazionale per il clima programmato per oggi. Al courto, che si snoderà per le vie del centro cittadino fino adrrivare in piazza del Carmine, participe à environ un millimètre de giovani e giovanissimi che chiedono a change of marcia nella tutela dell’ambiente. In piazza nessuna bandiera di partito, ma alcune bandiere della pace e striscioni against the war in Ukraine. En arrière-plan à la cour également single sindacali et une présentation du laboratoire de Gkn.

Turin, la crise climatique può exacerber la guerre. Autre duemila persone sono partite in corteo da piazza XVIII décembre à Turin pour le sciopero global per il clima dei Fridays for future. “Le premier sciopero per el clima del 2022 e cade dans un moment très particulier pour l’Europe, au milieu de ce conflit – dit Luca Sardo il responsable du mouvement écologiste – Avec ce sciopero vogliamo sottolinaere le cause comuni tra la Guerra in L’Ukraine et la crise climatique”. “L’Europe – poursuit Sardo – avec 800 millions d’euros financés par le gouvernement russe, Poutine, pour attaquer l’Ukraine et ne pas risquer slegarsi da questa dipendenza dai combustible fossili. È questo che noi chiediamo oggi: di slegarsi dai combustible guerre et dévaster notre avion”. Tra i manifestanti alcuni consiglieri comunali della maggioranza et l’ancien sindaca Chiara Appendino, avec le secondogenito dans le passeggino. “Je maintiens que le ragazzi da sindaca e oggi sono qui da cittadina privata – spiega Appendino – je suis heureux de voir enfin une piazza di ragazze e ragazzi qui demande l’attention de l’environnement”. Sur la place avec i giovani également le sindacato degli insegnanti di Cgil, qui a dit sciopero : “la crise climatique a la caractéristique d’aggraver la guerre, comme la Syrie en 2011, où la crise est l’une des principales causes de la révolution. La crise climatica non farà che peggiorare questi elementi in futuro”.

Bari, sventola également le drapeau ukrainien. Toujours à Bari, trois ans après le début de la pandémie, la coupe verte des étudiants de FridayForFuture. In 500 sfilano nelle vie del centro al grido di “giustizia climatica”, sventolando bandiere e sollevando cartelli e striscioni. “Nous avons fait la guerre aux combustibles fossiles”, récite les cordes qui apre il corteo avec la bandiera dell’Ucraina. “Abbiamo usato l’hashtag ‘connect dots’, unisci i puntini, perché riteniamo che le diverse crisi e lotte siano legate – dit Marco Modugno, référent de FridaysForFuture Bari et l’un des autres porte-parole de FridaysForFuture Italia – . La crise climatique n’est pas sconnessa Donnez l’autre crise Quella bellica messa in atto da Putin è anzi strettamente collegata alla inazione che ci ha portato a dipendenza assurda dai combustibili fossili, dal gas e soprattutto dal russo gas Investire nella transitizione ecologica, cosa che bisognava fare già decenni fa e qui est toujours très urgent, ne porte pas à lui seul une transition vitale qui puisse débarrasser de l’effet catastrophique de la crise climatique, mais porte aussi un renforcement de la démocratie, de la justice sociale ».

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