Nations League: disfatta Italia, la Germania vince 5-2 – Calcio

Disfatta per l’Italia, battuta 5-2 dalla Germania in a partita della Nations League giocata a Moenchengladbach.

“Peccato chiudere così, abbiamo concesso troppo nel primo tempo, li abbiamo lasciati giocare, mail il gruppo è ancora aperto”. Così il ct Roberto Mancini a Rai1, dopo la cinquina rifilata dalla Germania agli azzurri in Nations League. “Ci sono stati degli errori, non abbiamo difeso bien come squadra. Si ti esponi al contropiede contro questi giocatori rischi” a ajouté. Il heavy ko “no modifie nulla nel nostro percorso, abbiamo due partite a setembre, hanno esordito tanti giovani”. “Siamo stati sfortunati en 4-5 occasions che avrebbero potuto riaprire la partita” a conclu le commissaire technique.
“Non ci sono scuse. Stasera n’a pas fonctionné nulla. Nous dobbiamo pour garder en fait et capire la chose et le succès. Non possiamo essere questi”. Gianluigi Donnarumma, capitano della nazionale, s’est exprimé au micro de RaiSport. “Io da capitano mi prendo tutte le responsabilita’ – aggiunge il portiere, répondant également à une demande sul suo errore che ha porto a tedesco’s cinquième but – ma now non venitemi a riparlare del Real’s goal…”.

Cinq buts de Germania envoyé picco et timidi segnali di ottimismo dell’Italia. Sur 5-2 immédiatement après la Nazionale de Roberto Mancini à Moenchengladbach, dans la dernière partie de la saison, c’est une surprise historique, par point et par adversaire, c’est le piangere de l’umilazione et de la typhoïde italienne de l’Allemagne et monte dans la profondeur du calcium bleu. Contro lo storico avversario Europeo, gli azzurri avevano perso como così pesonte solo en amichevole e por trovare passivi più ampi bisogna scorrere gli annali fino al ’57 (6-1 dalla Yougoslavia) o addirittura al 24′ (7-1 dall’Ungheria ) . Il fatto è che i cinque schiaffoni tirati dalla Germania di Flick (with i due azzurri goal only at the end) riportano gli azzurri to a very hard present: gli errori di Donnarumma, la manovra sparita, la leggerezza delle punte, le sofferenze difensive, insomma tutto è andato come non doveva. Ma photographie est l’ancre claire de la débâcle du due settimane fa avec l’Argentine : quello delle migliori nazionali est un autre calcium. Et il ne comptait pas sur la victoire de l’Ungheria à Inghilterra (4-0), gli azzurri scivolino dal primo al terzo posto del girone di Nations League. L’obiettivo è ricotruire, la serata tedesca dit seulement que Mancini sta anchor alle fondamenta.

Dans le dernier point de l’étape, Mancini l’a confronté avec le trident offensif Politano-Raspadori-Gnonto, mais la “leggerezza” de l’attaque a uni toute la fatiche de la ligne médiane du 4-3-3, provocheranno presto difficoltà di fronte al palleggio rapido dei tedeschi, che alternano spesso posizioni, cambiano gioco, alargano il campo con gli esterni. La partita commence à une minute de marche du rythme, bien moins que les 25 accumulées par le bus bleu pour arriver au stade de Moenchengladbach. Le due squadre mostrano di aver subito fretta. Passano seulement 6 ‘et Sanè a un bon pallone dal limite, plus sul destro che non è il suo piede e il pallone va longtemps. La première occasion périlleuse est per gli azzurri: all’8’ Politano da destra entre sur le terrain et taglia di sinistro au centre, Raspadori a le bon moment pour jouer et doit perchè Neuer ad ali aperte non risca a stopparlo. La pression tedesca, droite ou gauche, est constante, à 10 ‘arriva il vantaggio sa ‘dormita’ della difesa. Muller scarica sinista su Raum, il suo pallone a centro area è preda de Kimmich che si inserisce senza opposizione, stoppa di destro e mette in rete facile di sinistro. L’Italia fatica pour contenir la spinta della Germania e soprattutto a uscire palla al piede, ci prova Cristante di testa (21′) da punizione. L’azzurro plus attivo est Donnarumma. Attorno alla mezzora pour son Hoffman dans la zone, à 39′ le sinistro forte et centrale de Sanè lanciato da assist di Muller. Une autre minute seul, et son adversaire né a donné à Calabre une erreur il 4 contre 3 tedesco a porté Werner au tir, son Donnarumma. En mezzo, un seul discesa du terme milanais que j’ai rencontré indietro par le spreco di Barella, alto. Mancini, arrabbiato par l’incapacité azzurra di containere, change de module dans la finale : en Luis Felipe de Politano, s’il passe au 3-5-2. Bastoni rischia di uscire per malheur, poi al 3′ di recupero combine le pasticcio atterrando Hoffmann dans la zone son traversone oramai innocui: rigore, e raddoppio di Gundogan, to sancire a domain tedesco via via semper più chiaro Al rientro, spazio a Scalvini e Caprari pour Raspadori et Frattesi: j’ai fait mes débuts numéro 49 et 50, respectivement dans la ligne centrale au milieu de terrain et central. En trois minutes, gli azzurri provano a scuotersi : Cristante sfiora il palo di sinistro, Scalvini su angolo incorna di testa ma è long, Barella in area è murato. Le scossa a battu celui de Mueller à la minute 6, le signant 3-0 en contrant son seul pallone à la limite sfuggito colpevolmente alla profesa azzurra. Non e’ serata, insomma, comme le confirme le but mancato da Barella (peraltro in fuorigioco) a manciata di secondi dopo. Ci prova ancora Caprari, in semirovesciata, ma la facilita’ di gioco della nazionale di Flick è troppa e l’Italia dà l’impressione di voler solo Je vais éviter l’imbarcata, che arriva avec le but dû de Werner après 23′ et 24 ‘, col 5-0 causato donne un passaggio sbagliato di Donnarumma. Pas assez le but de Gnonto, le plus giovane Marcatore della storia azzurra, e quello di Bastoni su angolo nel recupero, ad alleviare le ferite azzurre. Servir une cure profonde.

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