MotoGP, è morto Jorg Moller, maestro dei tecnici moderni

L’ingegnere tedesco était en Italie da mezzo secolo: pesant d’adozione, aveva fatto grande la Morbidelli e cresciuto une génération de tecnici e piloti comme Mario Lega

Massimo Falcioni

16 mars

Motocyclisme en deuil pour l’entreprise de Jorg Moller, l’ingegnere tedesco da cinquant’anni trapiantato in Italia, progettista negli anni ’70-80 di motori da corsa 2 tempi che hanno fatto la storia notamment con i marchi Kreidler, Morbidelli, Minarelli , Parisienne. Moller aveva ottant’anni ed a été pesé par adozione, chiamato ai primi anni ’70 nella città di Rossini dall’industriale Giancarlo Morbidelli per progettare i suoi bolidi e direct il cast corse. Morbidelli est venu de la gavetta et s’il était gros, il était seul à conquérir en peu de temps le marché international avec sa sue macchine pour le travail du legno visant à fare altrettanto dans le motocyclisme et à imiter le Moto Benelli.

l’arrivée de moller

Fra le tante qualità umane e professionali, Morbidelli aveva also quella di saper scegliere i propri collaboratori sia per la maine fabbrica di oltre 400 dipendenti, sia per il suo piccolo distribué corse forma da tre meccanici, giovani di gran valore. Dopo i first assaggi with a Benelli 48 rivisitato, in 1969 ecco el debutto “en grande” in the class 50 with monocylindre 2-tempo motors follow by three years of success in the class 125 with the bicylindre 2 tempi. Mezzi già competitivi in ​​​​Italia ma not pienamente all’altezza delle ambizioni di Morbidelli che da la svolta alla alla attività racing ingaggiando e porte a Pesaro al fin ’73 Jorg Moller, il giovane ingegnere tedesco particulièrement remarqué pour le travail du corse Kreidler coulé avec lui ‘Dernier capolavoro de 1972, le 50cc donne 18,5 Cv à 17 000 tours. Moller est techniquement un numéro un et a la nature du capodastre qui définit la ligne et qui vient s’appliquer sans hésitation et sans interférence. L’ingegnere tedesco est noto nell’ambiente, oltre che per il non facile charactere, per la indiscussa genialità. Une cohabitation difficile, qui est due à des personnalités, mais Moller conquiert la confiance de Morbidelli en progérant veri capolavori di meccanica et en gérant de façon magistrale le personnel du casting corse e sui campi di gara.

je pilote di moller

Gli inizi non sono facili perché stavolta la passione per i motori di patron Morbidelli deve misurarsi avec le génie technique et avec la nature du capo del suo ingegnere. Morbidelli bada al sodo e lascia carta bianca a Moller qui en peu de temps est monté sur la piste et nouveau bolidi J’apprends un nouveau chapitre de la maison pesant et signant l’histoire du motocyclisme italien et mondial. Au cours des dix étapes du parcours et de la bande blanche-azzurri, ils ont remporté 4 titoli mondiali (avec Paolo Pileri, Pier Paolo Bianchi, Mario Lega) passant de 50 à 125 à 250 et 350, se terminant par 500. A fin 1977, dopo l ‘en plain dei due titoli iridati en 125 avec Bianchi et en 250 avec Lega, già c’era altra carne al fuoco con nuovi progetti e nuove moto. Moller a commencé mais pour sentir à l’intérieur je connais la spinta du changement et neppure un assegno in bianco di Morbidelli l’a convaincu de restaurer. Passato alla Mineralli, jusqu’en 1978 et 1981, Moller a fait environ 125 arrivées, conquérant jusqu’en 1978 et 1981 avec Angel Nieto toutes les quatre marches mondiales et grâce à titoli piloti. La période du binôme Morbidelli-Moller segna un’epopea aussi pour la formation de la squadra-corse et pour la manière d’intentionner et de gérer la corse et pour le rapport avec gli stessi piloti, avec ruoli ben distingué par tutti et un seul ” commandes ». Tanti i piloti, oltre ai tre citati, impegnati con i bolidi peseresi, fra questi lo stesso Giacomo Agostini, Angel Nieto, Dieter Braun, Graziano Rossi papà di Valentino. Piloti che devono molto a Moller, come ingegnere and come person.

le style de moller

Dopo i primi mondiali vinti nella 125, la moto-réplique delle Morbidelli progettate da Moller sono acquistate ovunque in the world dai corridori privati ​​​​riempiendo por eltre a triennio tutte le gare e vincendo tutto. Moller savait davvero il fatto suo:formasi alla scuola de Walter Kaaden l’ingegnere-father del due tempi da competizione ex Dkw ed ex collaboratetore de Wemer Von Braun in the missile center of Peenemunde sul Baltico dove si progettavano i prototipi dei missili ballistici V1 e V2 , instancabile dans la conception et la refonte d’un poisson dans le virage lointain sur sa rive, prova fine alla casser un nouveau moteur perché, il dit: “Voglio vedere chi molla per primo, io o lui”. Così nelle sue operazioni da chirurgio, en particulier concentradosi sulla “thermica”, Moller aveva attorno a lui, aussi nelle lunghe notti invernali o nelle ultime ore concitate prima di una corsa, il suo “patron” Giancarlo, prononcé de manière gutturale, senza la « enne » et avec le « O » final accentué, ei suoi meccanici, semper pronti a eseguire quel che Jorge voleva. Nessuno usciva da quell’angusta saletta 4×3 del Banco Prova, l’ingegnere non disegnava prévaut avec un gessetto blanc sur le mur tout seul : “Ok”. Vu dans cette dimension all’interno del suo regno, hier soir vu de loin dans le paddock d’un circuit mondial, je vais poursuivre sa marche un peu chancelante à cause d’un incident en moto da ragazzo, Jorge ressemble à une personne “chiusa”, mais alcuni, addirittura “hautain”. Ma non ère così. “E’ che quand je marche j’ai pensé à ce qui reste du fare sul motore – dit-il – e non mi accorgo di chi mi passa accanto”. Eh bien, au lieu de cela, si j’entrais dans la roulotte di chi, je l’invitais pour un café ou pour un bicchierino del “suo” e chiedeva aussi all’ltimo dei piloti, comment sa moto donnait-elle consigli e… pezzi preziosi, addirittura informant si sa famille , ricordando tutti e tutto grazie à une mémoire “mondiale”.

Dopo l’experienza alla Morbidelli, con lo stesso impegno, alse se non semper con gli stessi risultati, Moller a tourné comme “capo” per altri corse, Minarelli in primis, e, mettendosi poi “in proprio” has messo le mani su motori da corsa di ogni type, pas seulement en motocyclisme, venez ad esempio dans le kart. Moller faisait partie de l’élite ristretta di progettisti-artisti del due tempi da competizione fra cui Jan Thiel et Jan Mijwaart che amavano il “piccolo”, sia come motori e come moto e come Case e reparti corse. « Easy, win with i colossi industriali », dit Moller à chi gli chiedeva perché non-avesse mai detto yes alle proposte delle grandi Case. Où qu’il soit, Jorg lasciava il segno e non était une question de physique “stazza” e non riguardava solo il suo “sapere” tecnico. J’ai donné sa main dure apparente d’une personne directe qui ne l’a pas envoyé pour dire s’il avait un esprit bon, je donnerai bientôt à chiedesse sa main forte et directe, gardant toujours directement negli occhi. “Eravamo quattro gatti ma graffiavamo come tigri intimorendo gli avversari, come leoni” aime ricordare così Jorg il sa période dorée alla Morbidelli. Che la terra ti sia lieve, Jorg ! Condoglianze alla famiglia.



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