Milan e Inter trascinate dai faticatori: primo maggio da primo posto

Gli uomini “di corsa” tyran la volata. Pioli accueille la Fiorentina, Inzaghi à Udine senza Calhanoglu

Une finale sèche pourrait aussi être la Sagra del Talento, avec un championnat et toujours la Festa del Lavoro, mais un tournoi en 38 parties et un montaggio catena. Chi si assenta di più, perdre. Chi vince a un mérite éthique prima ancora che tecnico, car signifie qu’il a avuto plus costanza, plus applicazione, plus disponibilità al sacrifice, plus forza di reazione alle difficoltà. Milano, collectif nell’immaginario, è la città del lavoro. Milan et l’Inter Guidano la classent car ils ont bien travaillé tous les deux. Sono le due squadre che, prima della 35a giornata, hanno calciato di più verso la porta : 584 tiri i nerazzurri, 539 i rossoneri. Au sommet de la production. I due migliori, par demi-vote, Tonali (6,56) et Brozovic (6,66), sono due faticatori : Sandro è sul podium rossonero sia per minutaggio (2 318) che per the chilometri moyen (10 250 km) ; Marcelo est en absolu il giocatore qui a corso di più en Serie A (moyenne de 11 633 km). In questo primo maggio, Milan and Inter non fanno festa, ma si giocano il sogno scudetto che è estato intégréo soprattutto con il lavoro. D’une manière différente, on le voit manger.

IL LAVORO DE PIOLI

Pendant quatre ans dans la zone des Champions, Stefano Pioli est le seul qui était la première année. I tre anni di lavoro di Pioli sono le vrai trésor de Milan. Quand, à 27 ans, Arrigo Sacchi débute ad allenare en Seconda Categoria, à Fusignano, chiese son cousin président, ancien partisan et latiniste : « Mi serve un libero ». Il Presidente gli mise in mano a jersey number 6 and gli spiegò: “Build it, with your idea and with your labour. Not ci sono soldi”. Idee e lavoro: è la strada obligata del nostro calcium che non può più permettersi i Maradona ei Platini. Idee e lavoro: sono le medaglie dei Pioli partyo donne un organique inférieur à l’Inter, la Juve et Napoli et par la suite rimpicciolito dall’emergenza. Il a personnellement colonne portanti comme Kjaer et Ibrahimovic. Un espion : l’Inter compte 8 titolarissimi oltre i 2 000 minuti di gioco ; il Milan la méta: Hernandez, Tomori, Tonali, Leao. Dicevamo del Milan secondo per tiri “verso” la porta. Nous avons limité la recherche au tiri “in” porta, il Milan scivola au 6ème poste. Nella classifica degli assist, guidata dall’Inter (49), il Diavolo è solo 10° (21). Cela veut dire que, par assenze (Ibra) et modestie d’interprétation (Diaz, Messias…) Milan a une lacune de gravité dans la surface de but et de raffinement. Se il calabrone vola nonostante le ali piccole; Se Pioli è davanti a tutti nonostante emergenza e lacune, è proprio perché, in tre anni di magistero, ci ha messo “idee e lavoro”. Nessuno a une solide connaissance de Milan qui, sur la base du 4-2-3-1, a varié spesso spiazzando le avversarie (vedi Napoli, Rome). Nessuno a une empathie générale, qui a également grandi grâce au charisme d’Ibra qui a imposé une nouvelle culture du travail et une nouvelle mystique du groupe qui a contribué à soulager la resa dei singoli. Symbole de cet esprit léonin, divampato contre le Latium, et le stakanovista Tonali, rivelazione stagionale. Lotta, corsa e all’Olimpico ci ha messo ache il gol-partita. Le rappeur Dani Faivgli lui a dédié une chanson : « Sueur, sang et fatigue : je suis Sandro Tonali ». Mangez Ligabue à Oriali. Un’altra vita da medio. Tonali, également Theo, est également présent, dopo Tomori, qui a servi pour aider (5) et segnato 4 buts : il a fatto quello che non riesce ai compagni. Oui c’est du spremut. Eat Leao, irremplaçable. A Milan di grandi lavoratori.

LE LAVORO D’INZAGHI

Aussi Simone Inzaghi ci a messo “lavoro e idee”. Ma d’une manière différente. Pas tellement pour compenser la lacune, mais pour beaucoup de fruttare, il a suscité des rires à la maison. Persa la corsa di Hakimi e Lukaku, Inzaghi a créé une squadra moins votata alla ripartenza, plus belle et inattendue que quella di Conte. C’è riuscito grazie à l’heureuse insertion de Calhanoglu (7 buts, 10 passes décisives). Seuls Napoli et Atalanta fanno più possèdent nella metà campo avversaria. Smontati i binari di Conte, l’Inter ora resta alta e commanda il gioco, senza attendere di ripartire. Je 17 passaggi che hanno portato dans le but Lautaro dans le derby de la Coppa Italia n’ont pas ridiculisé le changement de peau. Simone n’est pas disponible anni di insegnamento, come Pioli, ma mesi. Je certifie la date de production pour communiquer la qualité de leur travail. L’Inter, miglior attacco e miglior difesa, è prima also per tiri in porta, assist, cross, corner. Il minor tempo di convivenza tra squadra e monsieur n’a pas permis l’empathie qui lègue Milan à Pioli ou que Conte aveva maturato dopo due stagioni ad Appiano. Non semper l’Inter est riuscita pour importer la férocia qu’il Diavolo, caricato da Pioli, a montrée avec la Lazio. Troppo spesso ha sbagliato approcci e atteggiamenti. Farsi remportera la victoire à Bologne, dopo essere passati in vantaggio, au moment clé du championnat, c’était un crime. Ma la storia n’est pas finita. Même ainsi, l’Inter a de grands lavoratori et non-volule lasciare l’opera e metà. Un symbole mange Tonali ? La centralità di Brozovic è note; l’insauribilità de “Duracell” Barella pure.

TRAPPOLE SCUDETTO

Ma como simbolo d’applicazione scegliamo Perisic, lavoratore a tutta fascia, uno da straordinari, che Conte lasciò partere (Bayern Monaco) e poi a represso en alternance avec terzini protettivi. Inzaghi a eu une spina offensive irremplaçable qui défend sa ligne de fond : l’Eto’o del possibile Tripletino. Oggi l’Inter deve ripartire dal Friuli, terra di grandi lavoratori. L’Udinese, qui vient du spavaldo 4-0 de Florence, est l’équipe physique, toast, l’année scorso fermò Conte. I lavoratori di Inzaghi dovranno sgobbare also per riempire il buco di qualità lasciato da Calha. Quelli di Pioli dovranno convaincre que la Fiorentina est la squadra di qualità qui a guastato il son del Napoli e non quella sfiorita dopo. Grande cousine. “Chi non lavora, non vince lo scudetto”, chante Adriano Celentano, de Milan.

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