Mercedes flop, ma lui non ha il passo di Russell. Ha ancora fame?

Per il sette volte iridato tre gare negative e il compagno di squadra George ha quasi il doppio dei punti. Wolff le défend : « Macché crollo, resta il migliore. E ricordatevi il Brasile »

mario salvini

– Milan

Il guaio è che adesso ci sono due settimane per rimuginare, per farsi comer in mente i pensieri peggiori. E per sottoporsi al linciaggio. Perché assez anche seul il suspetto che il re sia knot e già part il dileggio. Non unanime, ci mancherebbe, ma forte et rumeur. È lo sport, è la vita: non dovremmo stupirci. Cela me surprend, et génère dubbi molto più significativi, une phrase de Lewis Hamilton domenica sera Imola : “Non si può certo dire che non veda l’ora di correre a Miami”. Segno che tutta questa voglia di riscatto non ce l’ha. Ou forse, plus probablement, è che non ne vede i marginali. Il GP dell’Emilia-Romagna è estato per lui uno dei più brutti di semper: 13° in qualifica, has used the Sprint Qualifying di sabato 14° e, da quella piazzola da cui è partito, tutto quel che è riuscito a fare è stato guadagnare une position. À la recherche d’un double, venez non gli capitava da 9 anni e 177 gare. Per di più subito da Max Verstappen con cui fino a 4 mesi fa si giocava il Mondiale.

excuse moi toto

L’autre phrase qui restanno del fin setimona sono quelle del principal équipe Toto Wolff directement sur la radio de l’équipe dans le même tour de l’autre: “Scusa, Lewis, per la macchina che hai dovuto guidare oggi. Donc c’était inguidabile e che questo non è il risultato che meritiamo. È stata una gara terribile, ma ripartiremo da qui. Verremo fuori da tutto questo”. Ed è vero, le W13 è quanto di peggio si potesse concepire. A riprova che a volte di scaramanzia non guasterebbe: la Red Bull, par exemple, è non per caso passata dalla RB16 dell’anno scorso all’attuale RB18. Plus sérieusement : la snellissima Mercedes non funziona. Ed è per questo, soprattutto, che Lewis, pur non essendosi mai ritirato, s’il a marqué avec 28 points (et a également été mis à la disposition du Sprint…). Lorsque le système de points actuel était en vigueur, le nombre minimum de 4 généralistes était de 49, mais en même temps c’était à McLaren. Lascia esterrefatti pensera qu’un an s’est écoulé depuis 94. E non è nemmeno quello, il male peggiore: è che con la stessa macchina, à partir, George Russell domenica a Imola è comunque arrivato quarto. Et maintenant c’est presque la fin de la journée : 49. Abbastanza da far intravedere a tanti metafore di tramonti, di cerchi della vita e altre amenità simili.

malédiction du 7

Certes, c’est la disparité des performances dont il faut s’inquiéter. E far dire ad un di detrattori che con un W13 così, dopo tanti anni dominion, il Re Leone avrebbe perso mordente e motivazioni. Che restare laggiù in fondo non fa più per lui. Così che qualcuno ha già voluto vedere il giovane leoncino George, britannico como lui, soon per l’eredità. E sullo sfondo a maledizione che incombe su tout le sport automobile : quella del septimo titolo. Ailleurs, il n’a jamais été en F.1 (Michael Schumacher), ni en Indy (AJ Fox), ni en Nascar (Richard Perry, Dale Earnhardt et Jimmie Johnson). Et relativement alle rispettive prime classi, neanche Valentino Rossi e Tony Cairoli (Giacomo Agostini e Sebastien ralisti, Loeb e Ogier, possono riderne….). Anatemi evocati avec une po’ troppa leggerezza. Così come azzardate sono le ipotesi di svogliatezza. A tel point que j’ai parlé à Hamilton, le pilote qui a eu le plus de succès dans l’histoire de la Formule 1. Et parce que j’étais tellement déconcertant, je n’étais que content et du résultat de Domenica Scorsa. A Bahreïn, Lewis a fatto meglio di Russell; À Djeddah, il valait mieux s’occuper de la voie des stands et à Melbourne de la nettoyer et c’était la voiture de sécurité, même quand c’était davanti al compagno.

plus potenza

“Più potenza» A Imola, Russell est stato eccezionale al via, guadagnando 5 posizioni, ma poi ha passato il solo Magnussen (senza DRS), tandis que Hamilton è rimasto intruppato in a trenino con dannato per quasi tutta la gara a guarde il retro dell ‘AlphaTauri di Pierre Gasly. Not estattamente senza motivazioni, se è vero que in radio ha detto: “Ho bisogno di più potenza”. ?”. Toto Wolff est le cousin à lui reprocher all’uomo qu’il a construit sa gloire stessa: “Non è il caso di parlare di crollo. Et ‘la machine qui va au minimum. Lewis est un sette volte campione, il est celui que seuls quelques mesi fa au Brésil ont eu un gara légendaire. È il migliore del mondo, a simplement une machine avec cui non riesce a fare quel che vorrebbe e saprebbe fare”. Ma è stato lui stesso a prometterglielo: ne verranno fuori. Gli ultimi otto anni ci hanno insegnato che se qualcuno può essere capace di Farcela, qui étaient Wolff, Mercedes et Hamilton.



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