“Io, i tuffi, la maternità, le passeggiate in montagna e…”

Dalla vita da mamma alle novità per il futuro, la legenda dei tuffi azzurri si racconta Gazzetta Active le jour de son anniversaire

michele antonelli

Ieri l’attesa, la tensione prima di ogni sauter du trampoline. Oggi un smile disteso tra bambole, giocattoli e una nuova routine. Tania Cagnotto en peu de temps a changé quotidianità. “Priez tutte l’attention sono per Maya e Lisa, le mie bambine. Dopo una vita passata dans la piscine, je suis une mère à l’époque je pense et je garde tout d’un nouveau point de vue. Non potrei essere più felice”. Ordine alle priorità. Leggenda dei tuffi azzurri, Tania ha collezionato in carriera 29 medaglie agli Europei (20 ori, 5 argenti, 4 bronze), 10 ai Mondiali (1 or, 3 argent, 6 bronze) et 2 ai Jochi Olimpici (Rio 2016, argent au tremplin 3m synchro et bronze au tremplin 3m). Classe 1985, s’il est raccontata de Gazzetta active le jour de son anniversaire.

Donnez la piscine à un nouveau realtà. Comment est ta nouvelle vie ?

“Une chose, dans mon cas, due aux enfants, révolutionne le monde. Changer le mode de rationnement, avec moins de temps disponible et s’il y a une sélection de la couture du tarif, pointant vers la qualité. Si vous pensez, c’est ça vaut toujours le coup”.

À Gennaio 2018 Maya arrive, en mars 2021 Lisa. Dans la mezzo, une tentative pour Tokyo2020…

Dopo la nascita de Maya avevo deciso di test, l’ultima Olimpiade mi sembrava la chiusura di un percorso. Eh bien, la pandémie a changé la donne. Dopo un anno e mezzo di allenamenti e un ritrovata forma, c’è un piccolo rimpianto per non aver preso parte alla spedizione azzurra in Giappone. Sono state Olimpiadi particolari, speciali per l’Italia”.

A condiviso percorso, ancora una volta, avec Francesca Dallapé.

“Siamo amiche da anni, aussi fuori dallo sport. Dans ce petit mesi è estato eccezionale condividere qualcosa avec un objectif gigantesque, staccando por a bit dalla vita di casa. È un percorso che porterò semper con me, nonostante non si sia chiuso al meglio “.

Per alcuni aspetti, le vostre esperienze sono andate in parallelo…

“Tuffi à part, aussi oggi ci confrontiamo spesso sulla vita da mamme. C’è grande connessione, ci vogliamo bene”.

Et continuez à garder la forme.

“Je vais juste enregistrer une vidéo partagée sui social qualche giorno fa (rouler, ndr). A fare any piccolo allenamento ogni so much ci provo, ma con le bambine è dura ritagliare spazio solo per me. Dans tous les cas, la mienne est une vie toujours en mouvement. De plus, le temps est libre et peu, souvent nous nous promenons jusqu’au loin passeggiate en montagna. Adesso ho voglia di rimettermi in forma, sento che il mio corpo ne ha bisogno”.

A mai rimesso piede dans la piscine dopo il ritiro ?

“È capitato, also se non a livello operative (ride, ndr). C’est une belle émotion qui reviendra à mon poste et je me souviendrai des sensations que j’ai éprouvées durant tant d’années de fatiche. Le sport, au fond, a orienté ma croissance. J’ai insignato d’allumer avec des séries qualsiasi impegno, d’entendre le quotidianità comme une série d’obiettivi da portare pour finir. È un qualcosa che sento ancora oggi, quando not mi fermo di fronte alle prime difficoltà”.

Farà avvicinare le sue bambine al mondo ‘tuffistico’ ?

“Maya già sguazza dans la piscine (balade, ndr), ma non forzo le coud. Ne l’arrêtez pas et ainsi il purge sa peine. In questo, io e nonno Giorgio y pensait allo stesso modo. Sarà quel che sarà”.

Come furono, invece, i suoi inizi?

“Con i tuffi ho cominciato per caso. Da bambina, mia madre mi fece frequenta corso in compagnia di amici. Tutto nacque nella semplicità del divertimento, senza I will think a great cose. Forse è stata questa la chiave della mia carriera, fare tutto avec le sourire”.

Un autre aspect fondamental de la vie d’un athlète est la nutrition. Comment a-t-il été modifié, dans votre cas, alla fine dell’attività agonistica ?

“Il tempo per mangiare si è ridotto de manière drastique. Pendant la carrière, je n’étais pas la seule personne à descendre en dessous de 50 kg, maintenant c’était accaduto. Je suis dimagrita, mais je parle de ma musculature et de mon physique, mais évidemment c’est mon cousin. Le cadeau est mon grand che posso farmi oggi è andare a cena fuori e mangiare senza pensieri…”.

Quel rapport avez-vous eu avec l’alimentazione durant votre carrière ?

“Il mangiar sana tutti i giorni è un obbligo. A certi livelli, non può essere altrimenti. Ma, dopo le gare, a pizza e carbonara non ho mai rinunciato”.

C’è qualche novità in arrivo per il futuro?

“La federazione mi aveva chiesto di restare nell’ambiente e ne abbiamo parlato. Diventerò responsable du centre fédéral de Bolzano da fine maggio, ho accettato volentieri e sono happy. È pur semper il mio mondo”.



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