Intervista a Juan Musso, portiere dell’Atalanta e dell’Argentina

Il portiere parla dal ritiro dell’Argentina e spegne le voci di mercato: “Ça a été une année difficile, mais je ne pense pas que je vais m’en sortir: mon enfant naîtra à Bergame. Et le prochain sera différent saison…”

Marco Guidi

@MarcoGuidi13

Mercoledì sera, sur la route de l’Argentine à Bilbao, dopo l’allenamento al San Mames davanti à 15 mille personnes, Juan Musso e compagni si sono messi davanti alla tv pour sauver la finale de la Ligue des champions contre Liverpool et le Real. “Voir que Courtois s’est levé ? Et je penserai que la première année à Madrid a été stato massacrato… Je suis content pour lui, c’est une grande portière”. Aussi Musso, alla prima stagione all’Atalanta, non è estato esentato dalle critiche, a volte a po’ esagerate. Lui però non ha bisogno di leggere o ascoltare gli altri. “So da solo che posso e possiamo come squadra fare meglio. Je suis toujours très autocritique.”

Luca Percassi nei giorni scorsi l’a informé que sa fiducia avait été arrachée. “L’un des grands porteurs d’Europe, ma il nostro di giocare gli chiede qualcosa di diverse rispetto al passato. Aspettiamo, Juan rappresenta il futuro dell’Atalanta”, il demande la libération conditionnelle.

“Lo ringrazio. E ha ragione, ho scelto la Dea proprio perché mi piace lo stile di gioco offensive, même quand je suis allé à Udine, j’étais habitué à une manière différente de différer. All’Atalanta a pressé haut et j’ai fait les deux davanti sur le terrain. Così devo fare letture diverse et le risque de sbagliare augmente di parecchio, ma passo dopo passo sento di essere ad adattarmi. Il primo anno è estato hard por tanti motivi, a cominciare dalla mancata preparazione. Sono arrivato only august, little prima dell’inizio du championnat. Nel 2022-23 sarà un’altra storia”.

Le domaine scorsa, après la Coupe d’Europe et la Coupe de l’America, Gasperini n’a rejoint l’équipe qu’en août. Forse non è a case che poi sia arrivata la sua peggiore estagione a Bergame.

“Je pensais que je ne le ferais pas. Atalanta a toujours été fatto gironi di ritorno eccezionali, mais on pourrait lui dire fatto travail en préparation qui garantit toujours une condition optimale. Quest’anno eravamo terzi alla fin dell’andata, pori abbiamo caneton malheureux su malheur . Siamo stati tan tempo senza Zapata, Toloi e molti altri… In più abbiamo perso Ilicic, che nella prima parte ci aveva aiutato tantissimo. Si sono complique le cose. Poi per noi sudamericani sono stati mesi massacranti. Viaggi, parte in continuazione : non ci siamo fermati mai e ne abbiamo risenito in tanti”.

Mercoledì la Finalissima avec l’Italie, domenica l’amichevole avec l’Estonie. Poi enfin vacanza.

“Devo ammettere che mi serà ricaricare le pile. Però ci we had so much there partita with l’Italy. I champions of South America against i champions of Europe. Ce sera une sfida intense, non vedo l’ora”.

Pour l’Italie l’occasione di dimenticare la Macédoine et la délire Mondiale.

“Non avrei mai pensato che sareste rimasti fuori da Qatar 2022. Vi conosco bene, seven forti. E non sarà facile battervi a Wembley mercoledì”.

A luglio il ritorno in Nerazzurro. De plus, c’était malveillant dans sa décision de changer d’agent (de Montes à Lucci) la volonté de changer serait.

“Absolument pas. Pas mon è mai passata nella testa l’idea di lasciare l’Atalanta. Anzi, ho inside una voglia matta di rivincita, dopo questa stagione a little ‘così. Voglio tornare in Europa, e perché no, in Champions, avec le Dea. Posso garantit que mon entreprise a aussi une grande renommée, nous savons comment marquer des points. Nous le faisons à nos tifosi qui sont stati eccezionali dal primo all’ltimotimo. Contro l’Empoli, aussi dopo che non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo, lo stadio ci è stato vicino e ci ha applaudito. Non capita in tutte le piazze”.

Et poi à Bergame si tu vis bien, non ?

“Merveilleusement. J’ai aussi acheté ma maison. Pour moi, je suis fier, parce que les gens m’ont accueilli.”

Riavvolgiamo il nastro. Stagione complicata, ma avvincente ma ache. Scelga i tre momenti più belli per lei.

“Un par compétition. Mon match en Ligue des champions, chez Villarreal ; le retour à Leverkusen contre le Bayer en Ligue Europa ; le 0-0 contre l’Inter en championnat, dans quel état ils semblaient impénétrables.”

Tutte partite segnate da sue grandi parate. Et oui, son cousin l’amour n’était pas le calcium, non ?

“Giocavo un panier. E adesso, quand posso, ma place sauvera i playoff Nba. Gli orari, però, non sono comodissimi in Europa (ridend)”.

Chi l’ha convinta a mettersi i guanti e ad andare in porta?

“Mon père. C’était un portiere nei dilettanti. Et ancora adesso ma confrontation avec lui dopo una partita”.

Au fait, après un moment, je vais m’amuser papa (l’entreprise Anna est enceinte).

“En août, Alessandro est né : un Bergamasco et un Atalantino in più. Che c’è di meglio ?”.

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