“Il mio Mondiale pane, salame e vino, fra la Rolls di Sheene e l’amicizia con il Sic”

Giornalista, commentatore, Beltramo racconta da 40 anni la storia della moto: “Quella volta che andammo in 4 in Finland in Maggiolino. Virginio Ferrari véritable athlète et aussi le più matto. Avec Simoncelli un rapport profond, ma manca molto. Seul Quartararo può à perdre la Mondiale, mon Espargaro et l’Aprilia…”

Un voyage dans l’histoire du motocyclisme, à cette “première fois en 1979 qui est sorti de la machine tout le chemin de Salzbourg et de Hockenheim assieme Virginio Ferrari et Franco Varisco, un grand photographe qui a un particolarità : le foto più belle non le vendeva, perché gli dispiaceva. Abbiamo dormito nella tenda che ci aveva prêt Virginio, manger pratiquement tutto quel Mondiale. Negli anni ho dormi dans le camion Uncini, j’étais au GP dans un camion, sur une moto et dans une machine, une volta en quatre ans et j’étais à Maggiolino Fino en Suède et en Finlande avec mon bagagli à braccio. Avec noi c’era a mio amico brasiliano que impazziva perché a Kaskooga c’era la mista sauna e lui che era di Recife a vedere quelle biode nude stava otto ore in sauna. Avevamo paura che si sciogliesse ».

Ferrari pro, la mortadelle de villa

Paolo Beltramo, giornalista, addetto stampa, uomo dei box, commentatore tv, scegliete voi la veste che preferite, è il protagonist di questa puntata di MotoG-Podcast assieme a Paolo Ianieri e Zoran Filicic, in a chiacchierata che, ovviamente, non poteva non Je partirai des tempi érotiques de la Motomondiale. « Comment était cette génération de pilotes ? On fumait du tutti, on faisait un peu de gymnastique, à part Virginio Ferrari et quelques autres, si on marchait allenavano en moto, on buvait une petite bière et n’importe quelle bicchiere di vino samedi ce serait. Giocavano di più, erano professionisti, ma delle persone normali con tanti interessi. Le garçon qui était proche des pilotes d’oggi était Ferrari, qui était un athlète, s’il se préparait, il étudiait, il était forse un peu plus moderne. Aussi, tutti dicono che il matto était Lucchinelli, ma per me invece était Virginio, perché ci meteva proprio tant de courage. Venez quand en ’79 cadde à 250 all’ora al Tamburello alla 200 Miglia di Imola: il sabato mangiava il brodo devant fatica il cucchiaio con indice e medio, il giorno dopo arrivò seconddo. Ils sont aussi tous professionnels, ils ont le fan club dans la catégorie mineure, le tampon addetto, le manager. A volta was molto più pane e salami, mortadella e fiaschi di vino, but for refer to Valter Villa, che tirava giù la moto dai cavalletti, metteva un asse ed ecco la tavola pronta ».

le 500 mange des pierres de gli

La mette anche in musica, Beltramo, per raccontare i tempi di ieri e di oggi : “Una volta c’erano i Rolling Stones, Bob Dylan, i Beatles, gli Animals, i Led Zeppelin, Clapton, peraltro amico di Lucchinelli e Barry Sheene , adesso c’è la musique électronique. Le mien est l’un des plus beaux vite che potesse capitarmi, ho fatto quello che mi piaceva ed è anchor beautiful vedere questi piloti giovani donne-le à cette moto, che magari sono a po’ troppo tecnologiche, quand un retour il controllo di trazione était nel polso destro, le CPU était dans le cervello ei sensori sul sedere ».

les rouleaux de sheene

È stato amico di tanti, Beltramo et con tutti ont eu d’excellentes relations. « Nous étions vicini con tanti piloti, c’était un villaggio lui-même, ma di quelli semplici : non c’erano i telefonini, scrivevamo i pezzi con la macchina per scrivere Lettera 22, c’était complètement un autre monde. Lucchinelli, Rainey, Graziano Rossi, Uncini, Mamola. Avec Sheene, j’avais une excellente relation, c’était un ragazzo oltre che simpatico très intelligent, ma manca molto. Sono estato a casa sua, en bagno appeso aveva il poster de Stephanie, la sua donna, nuda, che estata modella dell’anno di Penthouse. Et je suis allé à l’aéroport avec la Rolls Royce targata BSR7, un autiste così non lo avrò mai più nella mia vita ». Ma quello che per lui è il pilota plus speciale di tutti è Marco Simoncelli. “L’amicizia per me est une forme d’amour et avec Marco est réussie. Andavamo d’accordo, un seul sguardo. E il rapporto stava crescendo perché stava crescendo anche lui. Il destin ci a rubato la plus belle partie, lui me mange. A Marco non potevi non volere bene, il était beau, intelligent, drôle, gentil, fort, buffo, honnête, doux, aveva quelle piccole grande attenzioni. Per me è estato une personne, prima che un pilote stratosphérique ».

quartararo ne ha di più

Nella puntata s’il parle ovviamente ache della estagione, e di un campionato semper più indirizzato verso Fabio Quartararo. «Il Mondiale ne pouvait le perdre que Fabio, mais j’avais 91 points hors de distance de Bagnaia vogliono dire tre premier et troisième poteau, avec zéro point de Fabio… 91 points avec 250 sono troppi disponibles. Invece bisogna parlare di Aleix Espargaro e dell’Aprilia, avec Aleix qui a montré une nouvelle qualité, encore, encore une fois à cette vitesse, cette costanza. Non sbaglia, à part la petite erreur de Barcelone. Et infatti è l’unico avec Quartararo ad avere punti in tutte le gare. C’est le secret que condanna Bagnaia et tutti gli altri, et invece a galla il sogno di Espargaro e dell’Aprilia. Che è bello, perché tutti vogliamo bene all’Aprilia”.



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