“I piloti sono dei signorsì, servono ribelli”

Le vétéran de la Motomondiale fait face à une confrontation après son temps et le championnat d’oggi : “Abbiamo bisogno di rivalità dure”. E riconosce: “La Ducati est plus forte, ma Rivola a porté la professionalità Ferrari all’Aprilia”

mario salvini

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chepalleblog

Randy Mamola est chez lui dans tutti et paddock du monde, et à Montmelò ancora di più, perché vit et peu più de mezz’ora di macchina, dalle parti di Sitges. Perché sua figlia Taylor lavora au circuit. Et dunque l’occasione è bon pour une chiacchierata. Di cose di cui parler, con lui ce ne sono un bel po’. « Sono nel Mondiale dal 1979, l’anno in cui è born Valentino… ». Da pilota è stato capace di arrival quattro volte seconddo, seul Rossi a plus secondi posti di lui in prima classe (5), but if he capisce che il paragone non regge, perché Vale ha nche 7 titoli e Mamola nessuno. “Ma – dit Randy – j’étais ici deuxième avec trois constructeurs amusants. Sul podium di construttori ne ho portati quattro, con tre marche diverse delle gomme (Michelin, Dunlop e Pirelli, ndr)…”. E allora bisogna tarif un peu di confronti.

“Ai miei tempi was tutto diverse”, attacca. No per dire che era tutto per forza meglio, tuttavia : « Je guide une moto de 115 kg, cet oggi faisait 160 kg. Noi però eravamo abituati e correre coni problemi e sui problemi. Certes, nous n’étions pas dans une certaine mesure de sorpassarci tante volte come fanno maintenant. Ma in ogni case il Motomondiale reste toujours fantastique, je l’aime ancora molto ».

Perché non ci sono più statunitensi en MotoGP ?

“C’est une longue histoire. Fondamentalement, à mon tempi negli Stati Uniti c’erano più circuiti dans lequel j’irai tourner et soprattutto molte più gare. Par exemple, quand je grandissais, et quand j’ai ancré une maison, dans la Silicon Valley, c’était aussi une tour en ciment. C’est difficile d’emprunter une croix de chemin, un chemin de terre. Una ventina d’anni fa Kenny Roberts est venu en Espagne avec suo tracciato di dirt track : c’è bisogno di un’atmosfera così per far crescere dei piloti. Wayne Rainey, qui gère le championnat Ama Superbike, a lancé la North American Talent Cup. Tout comme nous avons commencé à voir les fruits de l’Asia Talent Cup, elle a été lancée il y a une décennie, après un peu de temps pour savoir ce qui se passait. Unité. E bisognerebbe fare qualcosa del genere in Inghilterra e nel Nord Europa. Et pas seulement…”

“Che l’America est grande et stata construite sulle auto, non sulle moto”.

En effetti avere une griglia quasi entièrement italienne et espagnole n’est pas une bonne chose pour le sport…

“Ma è ache normale, è frutto dell’enorme popolarità del motorciclismo en Espagne et en Italie. C’est un phénomène qui règne partout dans le monde dans son insieme, pas seulement relativement aux pilotes. Gli ingegneri, i meccanici, i team, gli sponsor tendono a essere italiani e spagnoli. A l’époque de Kenny Roberts, la Yamaha avait son QG en Hollande, io avec la Suzuki mais en Angleterre, la Honda était en Belgique, et Alost. Adesso il loro mercato est en Italie. E non puoi biasimarli, perché in Italia ci sono ache tanti talenti, grazie alle strutture ».

Rivedremo Marc Marquez ai suoi livelli?

« Le problème, c’est qu’on ne sait pas si son bras va tourner ce qu’il a été. Nessuno può saperlo. J’avais raison, pas tant la massa muscolare sia tornata quella di prima, la force n’était pas la stessa. La velocità l’aveva, ma non quello di prima. Mon sarebbe piaciuto pour le voir sur le circuit Sachsenring, il suo… »

Pas c’è un pilota dominatore come è stato lui, en MotoGP maintenant, non c’è un uomo da battere. C’est un bene?

« Non, ma non è solo quello. Prima di tutto abbiamo bisogno di piloti arrabbiati. E ‘come nella boxe, è come in tutti gli altri sport: servono sfide dure, rivalità. Prendi Fabio Quartararo, è un pilote incroyable; prendi Pecco (Bagnaia, ndr), è altrettanto bravo, seppure con caratteristiche diverse. Ma guardali, quand je parle : je suis toujours calme. Viens aussi Enea Bastianini, elle est fantastique, mais elle sème un peu le signe. Il che è fantastico per gli sponsor, ma c’è bisogno di gente che sent tutti a quel paese. Gagnez du temps Jack Miller: è un pétard, mais è un’eccezione. Ai miei tempi no era così, ma intendiamoci, c’était aussi plus facile fare un po’ di scena : non cerano tutte le tv che ci sono adesso. Non eri sempre sotto osservazione sui social. E poi, certo, lo sport avrebbe bisogno di riavere il vero Marquez”

Chi somiglia di più a Mamola tra i piloti di oggi?

“Tome? Hmm, je n’en vois aucun dans Moto2 et Moto3. E poi Jack Miller, point, celui qui aime s’amuser. Adesso i piloti leggeranno questa mia dichiarazione e diranno: ‘Ma come? Anch’io aime s’amuser. Certainement, tutti vogliono fun. Mais je suis tutti così rispettosi. A noi capitava di guidare il motorhome dalla Spagna al Mugello, e magari di fermarci longo la via a fare una sfida con gli sci d’acqua, cose così. Adesso questi ragazzi arrivano alle gare sul jet privato, tornano nelle loro case ad Andorra ou posti del genere. C’est presque comme en Formule 1, quand un pilote est autorisé à quelle distance de son hôtel il répond : « Dans l’élicottero ou dans la machine ? E’ tutt’un’altra storia”

Est-il possible de courir la Mondiale 2022 en moto sceglierebbe ?

“De plus, la moto que je devais avoir était la Ducati, j’ai perdu ma semence qui va être forte. Ma bisogna Je dirai qu’April fait aussi un excellent travail, grâce à mon ami Massimo Rivola. Je pense que j’ai porté la méthode et le professionnalisme de la Ferrari ».

“Come tutto stiamo vedendo, l’Aprilia sta fando davvero molto bene avec Aleix Espargaro che riesce a stare vicino in classifica al champion in carica Fabio Quartararo. Dans le frattempo la Ducati est toujours forte. All’inizio sembrava que potesse non esserci un pilota dominatore, que nessuno abbastanza abbastanza continuità, ma poi Enea Bastianini si è mûre, ha vinto tre gare, e ache Pecco Bagnaia è cresciuto. Non so chi vincerà, non ho a vero favorite. Mi piace molto questa lotta serrata, mi piace che in ogni grand prix ci siano molti più sorpassi che in Formula 1.



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