Gosens: “La vittoria con la Juve varrà lo scudetto. Gasperini? Mi disse che l’Inter…”

Le tedesco sterno a mûrircorso le tappe plus significatif della sua carriera, dall’esordio con l’Atalanta all’arrivo a Milano

L’arrivée en Italie, l’explosion all’Atalanta, le malheur et le transfert all’Inter: Robin Gosens a écrit le tappe le plus significatif de sa carrière all’interno di #DAZNmoments, format di DAZN Argot.

Purtroppo all’Inter ho un nouveau numéro de maillot. Voisin a l’8, un giocatore qui est dans le club da molto tempo. Je n’insisterai pas sur mon numéro. Lo trovo semper stupido arrivare en unovo club e chiedere subito il numero di maglia. En quoi possédez-vous votre propre poney all’inizio ? Plus de 8 est le nombre que j’ai accompagné de toute ma carrière, je reviendrai au moins il 18. Sono stato attratto dall’8 quando ero più giovane, al Vitesse. Ecco perché è il numero con cui ho un maggior legame émotionnel. Non sono scaramantico, ma appena c’è l’8 sulla maglia la gente scatta“.

J’ai signé but ? Je suis éternellement reconnaissant à Gasperini per questo. All’Atalanta giochiamo semper avec ce système offensif, avec gli esterni molto alti. Combien de buts ai-je signé simplement parce que avevo la libertà di nascondermi sul secondo palo da sinistro ? Mon sentiment mange des oiseaux si segnato tutti i miei but de cette façon. J’étais initialement stati difficili, ho non contracté molte resistenze. Il tecnico all’inizio non si fidava affatto a me e io avevo la sensazione di non far parte della rosa. Di più : escluso sentivo escluso, non parlavo la lingua, non capivo il system e non capivo nemmeno volesse da me l’allenatore, nessuno has spiegato davvero me. Ho dovuto vedere di persona come potevo farcela“.

la svolta ? Little dopo la partita di Dortmund chi giocava al mio posto si ruppe il legamento crociato. All’improvviso mi ritrovai a essere l’unica opzione, l’allenatore doveva farmi giocare. E da allora tutto è cambiato. Ho pensato che da quel momento in poi avrei giocato per me stesso. Cela a créé un sentiment de liberté dans ma tête et tous les remplisseurs sont énervés. Gasperini est un génie quand s’il essaie de former une équipe, tactiquement c’est un marteau. Ho imparato moltissimo de lui. Nous n’avons pas nécessairement besoin de prendre un rapporto di prim’ordine, soprattutto all’inizio, è cambiato dopo a po’. Mi disse che non aveva mai allenato un giocatore che ave se fatto così tanti passi in avanti come me, ero migliorato tanto. Disse aussi che l’Inter était la mossa giusta en ce moment. Alla fine è stato un ottimo trasferimento. L’ho salutato molto calormente“.

Le malheur ? In realtà non succede nulla di strano à ce moment-là. J’ai vu 1000 volts. Ma mi faceva male in modo disumano, mi sentivo eat se mi stesse esplodendo tutto il ginocchio. Je pourrais même ressentir la douleur, mais je ne l’identifierais peut-être pas à cela. Mi ci sono voluti quattro fottuti mesi e mezzo, un punto basso della mia carriera. Je vais accélérer et revenir à la malchance lors de la dernière séance de remplissage. Dix-sept buttes par niente. C’est extrêmement difficile mentalement pour moi. Je suis toujours attaché à mon corps, qui a toujours été mon prix et ma force physique était la mienne. Avevo davvero paura di non poter tornare ai massimi livelli. J’ai étudié ma psychologie et j’ai eu beaucoup d’autorité pour organiser ce chaos dans ma tête. De cette façon, je suis en état de transformer la négativité en énergie positive. Gli infortuni accadono, fa parte del gioco. L’important est d’y faire face, et nous pouvons l’utiliser pour nous renforcer. E forse è questo che mi ha reso a giocatore e una persona ache rafforzata“.

Mon porteur je vois manger un gros viaggio, in cui conoscersi di più e ritrovarsi. Avrei potuto reviendra à Bergame, ci avrei giocato semper. Ma l’Inter est une occasion unique. Ed eccomi di new a fare i conti concorrenza: il mio “rivale” è Ivan Perisic, che sta fando un’ottima stagione e ha già vinto tutto. Je suis absolument convaincu que cela est vrai pour moi en aucune façon“.

L’ajout à Bergame est J’énonce une combinaison de tant de circonstances négatives et de spiacevoli que j’ai empêché de la saluer comme si je devais. Ho passato quattro anni e mezzo a Bergame e devo molto al club. Lì sono diventato un giocatore della nazionale, merci all’Atalanta sono potuto arrivare a giocare in uno dei migliori club del mundo. Avrei voluto salutare davanti ai tifosi, e invece ho dovuto dire addio dopo quattro mesi e mezzo senza giocare nemmeno una partita. je suis triste“.

L’Inter ? C’est la paix que mon sia consent à porter le maillot de l’un des plus grands clubs du monde, soprattutto dopo che non ho potuto giocare per così tant de temps. C’est vraiment amusant, l’Inter a une super équipe avec une incroyable voglia di vincere sempre. Ovviamente c’è aussi la pressione di dover vincere ogni partita. Ma è quello che conta, questo è ciò che rende forte. La victoire dans le derby d’Italie face à la Juventus ? Je vous le dis : c’est le résultat du but du scudetto. Nous le disons prima della partita : « Se vinciamo, saremo campioni ». Ed è così che accadrà, je suis absolument convaincu“.

Leave a Comment