Golf, Tom Watson, l’uomo dei Masters: “Lasciare è stato difficile ma ora ho i cavalli”

Abbiamo a décontracté le champion américain subito dopo à la fin du tournoi d’Augusta. E lui ci ha raccontato la sua vita tra colpi indimenticabili, orologi e la nuova passione: l’Horse cutting

Donnez un all’altro majeur. Cela fait six ans depuis le dernier Masters et le dernier Open Championship qu’ils n’ont pas vu dans le domaine de Tom Watson. Ma questa seventimana in agenda c’è il Super Stakes, tutto un autre sport et un autre majeur, et lui ci sarà. Coupe de cheval, ovvero come cavallo e cavaliere lavorano insieme pour séparer un animal du gregge et l’empêcher de dériver, à l’ouest. Le champion de golf américain (72 ans) scellera son cheval. Raggiungere le finali è l’obiettivo.

« C’était le sport de ma jeunesse, je l’ai suivi pendant un moment, ça m’a intrigué et j’ai décidé d’essayer quelque chose de complètement nouveau. , coordination … è une bombe, je l’adore !”, a detto con vero trasporto. All’Augusta National, pur non giocando, Tom Watson est tornato per due ottime ragioni. Prima il dinner del martedì sera riservato ai campioni (“noisy il menu di Hideki Matsuyama, e standing ovation della sala per il discorso en inglese di addirittura due minute, mai fatto prima dal pro giapponese, nervosissimo per l’occasione, che da oltre ten anni gioca negli States”, a commenté), colombe si è assicurato un posto nel 1977 vincendo, ventisettenne, la sua prima giacca verde. Quattro anni dopo (1981) a messo nell’armadio aussi la seconda.

Le rito degli starter

Il giovedì del Masters c’è estato il debutto como Honorary Starter, rite qui accompagne tous les edizione, affidato ai suoi grandi campioni non più in gara. Avec Watson sul tee della buca uno, Jack Nicklaus et Gary Player. Giocatori che hanno scribto la storia di questo sport, 35 major in tre. A colpo a testa per dare avvio au tournoi. «Ci ​​​​siamo uncontrati prima au club house, Gary déterminé à lancer un bon colpo, Jack abbastanza indifférent sull’esito del suo drive. I ho close only di vivere quest’experienza nuova nel suo insieme. Un po’ di riscaldamento prima, come piace a me : routine subito ferri lunghi nella mia, per mettere in moto tutto il corpo ; quand l’accouchement est bon donc ce seront de bonnes vacances. Da giocatore, ad Augusta, ho assistito spesso a questa cerimonia, soprattutto when a tirare erano i miei amici Byron Nelson e Sam Snead”. Si parla dell’olimpo del golf. Voglia di scendere in campo? I fatto è che non posso più competitionre per via della lunghezza, per questo ho lasciato il Masters nel 2016, c’erano buche per me ingiocabili como la 5 e la 7. È estato triste abbandonare, ma era la cosa giusta da fare”. Augusta insegnano molto. “Soprattutto en vert, la vera arma di difesa del campo, sono grandi, ma non c’è molto spazio dove giocare. Io però sono estato a grande puttatore, soprattutto negli anni Settanta e Ottanta, chose che system semper gli errori. Le chiamavano “Watson par”: primo colpo negli alberi, secondo per tornare in fairway, third to ten meri dalla buca e quattro inside per il par!”

Il colpo mémorable

Un souvenir et un colpo tra tutti quelli giocati qui ? Tom Watson n’avait pas de dubbi, le giacca vert 1977 l’a transformé en un colpo chiave giocato alla 16. “Molto bene le prime, poi alla nive do sul leaderboard che Jack Nicklaus è sulla mia strada; di quel par 3 sono indecida por due ferri, 5 e 6. Scelgo il primo, lo gioco a tre quarti, perfetto. Non infilo per il par, ma la pressione scompare improvvise e vinco di due colpi su Jack. È estato quello il ferro e il chiave moment della svolta e della vittoria”. A propos de Jack, anniversaire de nombreuses batailles, rival et ami de tous les temps (également accompagné d’un doublé toujours gagnant en Ryder Cup) : “Quella del 1977 a Turnberry (Scozia) a été la plus importante victoire de ma carrière perché à la fin gara Jack è venuto da me e ha detto che quel giorno mi aveva data i suoi colpi migliori, ma non estato abbastanza. Quelle parole dette dal più grande al mondo mi dettero la certezza che potevo competitionre con i migliori. Avevo 28 anni”. A 60 ans, en 2009, il se qualifie pour son sixième Open Championship par quelques centimètres. Un de ses meilleurs colpi più belli di sempre, un ferro 8 da 170 metri, engagé à une vitesse du vent par quelques centimètre de troppo.

la curiosité

Tom Watson témoigne de Rolex sur une longue période. Une curieuse histoire. “Appena arrivato sul tour, not solo osservavo il joco dei miti miti Arnold Palmer et Jack Nicklaus, ma avevo notato il Rolex President d’oro que avevano al posso. milione di dollari, mia moglie mi fatto proprio questo presente, making incidere sulla cassa , “À mon bébé à un million de dollars”.

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