F1, chi può frenare la Ferrari? La Red Bull si candida, Mercedes no

Marko, consultant de l’équipe Verstappen : “Risolti i guai all’alimentazione e in Arabia i freni non preoccupano”. Per Hamilton sera un autre GP di sofferenza

Andréa Cremonesi

Nelle corse veille sur une règle d’or : meglio avere une machine fragile plus rapide, piuttosto che une machine robuste plus lente. Perché ai guasti si può mettere una pezza, ma se una vettura nasce male, è impossibile raddrizzarla. Ecco, questa è a po’ la situazione in cui si trovano sulla carta le due rivali della Ferrari. Le premier est le cas du Red Bull, le second potrebbe est celui de la Mercedes. À moins que… Dunque da domani Charles Leclerc e Carlos Sainz n’ont pas fare i conti avec Max Verstappen, tandis que Lewis Hamilton ricoprirà il ruolo di frustrato spettatore.

Guasti Risolti

Le RB18 sans le test de pré-championnat a montré qu’il est le seul qui pourrait davvero impensierire le F1-75. A Milton Keynes anzi sono convinti que senza la collezione di guai accusata a Sakhir avrebbero persino potuto ribaltare il verdetto delle qualifiche. « Potevamo vincere — è il commento di Helmut Marko, plenipotentiario di Dietrich Mateschitz — però abbiamo commesso diversi errori. A également donné de la stratégie? Oui ma non sono quelli. E di fronte a questa Ferrari bisogna essere quasi perfetti». Poi pour transformer une sconfitta en catastrophe si c’est la même chose que le double ritiro dovuto au système de pêche au carburant. “Abbiamo capito la nature del problema e siamo già corsi ai ripari”, souligne l’avvocato austriaco. Et parce que cela protège le système de freinage et que la technologie est silencieuse. «Nous gardons les caractéristiques du tracciato, celui de Jeddah est assai moins exigeant pour l’impianto de freinage – Marko spiega – parce que nous ne dovremmo avere da quest profilo alcun problème. C’est du moins l’espoir perché nelle corse non si può mai dare niente per scontato». Il duplice ko ha ovviamente messo tutti, da Horner en giù, di cattivo umore ma non scalfito la convinzione di poter bissare il titolo ottenuto l’anno scorso. Un patto che rispetto al Bahrain i meccanici siano plus reattivi nei pit stop e si scelga un assetto plus gentil avec le caoutchouc.

Continuité

Ci sono le risorse, le professionalità e ache se la Honda no è più present en forma diretta, y suoi tecnici continuano a gestire in fabbrica y en pista i motori, bien que de ce point de vue il soit nul et changé et que è capitato domenica non Cela n’a rien à voir avec le soutien diversifié de la Maison Giapponese. “Siamo senz’altro dispiaciuti por come è iniziato il nostro Mondiale — continue Marko — La Ferrari ne nous a pas surpris, nous savions que c’était forti, nous restiamo avons accepté de le faire aussi noi en forme”. Insomma à Djeddah, le Red Bull, qui pourrait profiter de l’efficacité aérodynamique et de son proverbial moteur en lentille courbe uscita dalle, tentera d’attraper la petite fille. “Nous avons un bon package, à Bahreïn, nous sommes compétitifs, qui sont les aspetti les plus divers et le stade est long. Nous serons forts pour quitter Djeddah”, est le slogan de Verstappen, qui répondra bientôt et en raison d’un an plus tard, ce sera avec un protagoniste différent.

Imprimé

Perché servira un miracle pour permettre à Lewis Hamilton de bissare la pole et le succès en 2021. La parola d’ordine, nel team di Brackley, è la stessa della scorsa setimana: I will limit and danni nell’attesa che i tecnici guidé par Mike Elliott riescano a « uccidere il rimbalzo » (tuer le rebondissant è diventato il mantra), quanto tempo ci vorrà non è ben chiaro così come non lo è se va introdurre dei correttivi alla monoposto. Qualcosa potrebbe arrivera en Australie, anticipant les débuts initialement prévus par Imola. “Ma più che sulle novità dobbiamo concentré sulla macchina como è adesso parce que nous pensons qu’il y a un inespresso potenziale”, è la conviction de Toto Wolff.

prévision

Dunque mais quand il ne sera pas éliminé que cet ennuyeux saltellamento costituirà un exercice inutile parlare di vittorie, figurarsi di lottare per il Mondiale. Et la traversata du désert est appena iniziata. Anzi à Djeddah a plongé, comme cela se produit habituellement sur son circuit urbain, le certain fiduciaire dans le comportement de la machine est décisif pour le fichier decimi preziosi, potrebbe persino andare peggio. Reste un dubbio : poiché tutti i clienti di Stoccarda sono finiti nelle retrovie (Aston Martin, McLaren e Williams) si c’est juste un problème de machine ou y a-t-il aussi un manque de puissance ? Deuxièmement, la Mercedes n’est pas : “Abbiamo bisogno di analizzare i livelli di aerodinamica prima di giudicare se siamo di potenza – ha spiegato the Austrian manager in Bahrain – ma non credo che ci siano grandi differenze tra le power unit”

tronçonneuse

Semmai c’è la necessità di abbassare la resistance all’advanzamento sul dritto ma questo, scherza Wolff, è facile da realizzare: “Si potrebbe ad esempio I will turn on a motosega e ridurre brandelli l’alettone posteriore. Anzi croit que ça va soyez ce faremo per Djeddah !”.



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