Ansia guerra Russia Ucraina e paura: come gestirle? Risponde l’esperta

Je conseille la professeure Serena Borroni, professeur de psychologie clinique, pour gérer le sentiment d’anxiété généré par le conflit en Ukraine

Maria Elena Perrero

Nous pensions qu’ilfringale Timori porte dalla pandémie de covid sarebbero svaniti, ou quantomeno diminuiti, con l’attenuarsi di questa malattia e l’aiuto della scienza e della ricerca, dai vaccini alle medicine. Ma non abbiamo fatto in tempo a gioire per il pericolo finito che è arrivata l’angoscia per una guerre così vicina come da tempo non ne vedevamo. Perché di guerre, in questi anni, ce ne sono state molte, dalla Siria allo Yemen, dall’Iraq al Sudan, ma erano tutte lontane da noi, per cui also quei profughi ci apparivano diversi dai profughi che ora arrivano dall’Ukraine. Un Paese vicino a noi, da cui sono partite tante delle donne che, da anni, si prendono cura dei nostri anziani. Un pays d’Europe, dans lequel une guerre est considérée dans le sens traditionnel de la fin, avec carri armati e bombe come si pensava accadesse solo nei documentari sulle guerre ormai consegnate alla storia. e si l’fringale per molti di noi non se n’è andata e spesso è anzi augmenta, insieme ad un senso di insécurité et précarité ancre majeure. “Nella situation que la vie stiamo est légitime et quasi physiologique prouvera un sens de fringale et dis minaccia alle nostre sicurezze – il dit Gazzetta active Professeur Serena Borroni, Associée de Psychologie Clinique à l’Université San Raffaele Vita-Salute de Milan -. Avevamo la convinzione que le guerre non riguardassero più l’Europe, e che le war con bombe, missili, carri armati fossero scenari lontani, appartenenti ad altri momenti storici. Così non è stato, ea questa war siamo ache molto esposti perché i media ce la documentano minute par minute ».

Anxiété pour la guerre en Ukraine : ecco perché è ‘normale’

Rendreci ancora più esposti a paura, envie, angoisse, senso di precarietà e di fragilità è il fatto che molti di noi hano une implication émotionnelle personnelle avec persone ukraine : « In Italia c’è una comunità ucraina ample, molti badanti che si occupano dei nostri genitori e nonni coming from Ukraine », Ricorda Professeure Borroni. E questa paura si innesta in a situation già difficile, quella della pandémie de covid: “Une situation qui a messo alla prova la nostra capacité de résilience. E adesso è arrivata questa nuova minaccia », souligne la psychologie.

Anxiété et peur de la guerre : le risque de sovraesposizione alle informazioni

La couverture médiatique remonte à cette guerre et est sérieusement importante, du point de vue du bien-être psychologique, il est bon de savoir quand les informations dont nous disposons sont suffisantes et l’autre si nous risquons de marcher dans une sorte de voyeurisme che non fa bene. “Le informazioni vanno dosate: bisogna j’éviterai une exposition excessive et ne ascoltare o leggere seulement avis de guerre – a suggéré la professoressa Borroni -. Informez si c’est juste, contribuez également à donner un sentiment de maîtrise de la situation. Ma bisogna évitera une exposition massive ». Je sais si c’est particulièrement suggéré et qu’il vaut mieux éviter d’enregistrer, de rechercher ou de lire nouvelles il a généré aspire aux sérums, D’abord je vais me coucher : “Je suis des différences individuelles, mais la personne est particulièrement sensible et les suggestions seront bonnes pour éviter les informations de ce type, ce sera le cas”, a souligné Borroni.

Anxiété de guerre et Covid : la différence

Ma in che chose concrètement quest’fringale che molti di noi possono vivere a causa della guerre la porte à côté Ukraine différer de toutfringale générer dalla pandémie de covid, dalla malattia e dall’isolamento? “Sûrement l’élément commun est que nous sommes tous au milieu et presque à l’avant d’une situation qui nous mine sens de la sécurité. Respetto al Covid, però, c’era a maggior senso di controllo – sottolinea la professoressa Borroni -. Rispettare le regole, il distanziamento sociale, indossare le misure di protezione dava la percezione di potersi tutelare. Dites devant là guerreinvece, siamo complètement impuissant, senza une sorte de contrôle”.

Azioni di solidarietà : un an anche par noi

Uno dei possibili modi per contrastare, seppure in parte, il senso di impuissance et manque de contrôle J’ai donné une situation comme ça que je vivais et compiere la gestion de solidarité Vers coloré qui donne la guerre sono colpiti à la première personne : “Fare zioni concrete di aiuto, che si tratti di un aiuto economico, materiale, o di ospitare dei profughi, ci può far passare da una sensazione di immobilismo, di impotence, alla sensazione di poter fare qualcosa – psychologie spiega -. Ricordo però che l’l’anxiété et le sentiment d’insécurité Generati da questa situazione sono assolutamente legitimmi. L’objectif n’est pas ambire a non percepirli, ma conviverci senza che pledgeno il sopravvento sulla nostra vita e sulle nostre emozioni ».

Pleine conscience, sport et respiration contre l’envie de guerre

Come per tutti gli stati ansiosi, control aussi l’anxiété et angoisse produit dalla guerre ilactivité physique e l’attention au présent et au répit possono essere di grande aiuto. “Je suis dans la littérature scientifique dati consolidati che sostengono che l’activité physique Elle est associée à un bien-être psychologique et à une grande capacité de gestion anxiété et stress – sottolinea Borroni -. Sicuramente sport it può essere a valid alleato nella gérer dell’ansiamanger aussi gli esercizi di respirer. En particulier le respiration diaphragmatique, lente, profonde, agit sur votre système cardiovasculaire et respiratoire et vous permet de stimuler votre activité nerveuse autonome. Un’aiuto può arrive aussi dalla méditation pleine conscience, la capacité de vivre dans le moment présent sera toujours dans le passé ou sera proiettati dans le futur, osservare i propri pensieri e le proprie emozioni senza giudicarli, lasciandoli andare – consiglia la dottoressa Borroni -. Infine ricordo viens étudié scientifici abbiano dimostrato gli effetti positivi a livello psychico ed emotive che si hanno cultiver l’espoir: un sentiment d’espoir favorise notre capacité à résilience, Je me suis aussi adapté à des situations oggettivement difficiles, comme une guerre ».



Leave a Comment