Amoroso: “Vendo vestiti e cavi per cellulare. Udine casa mia, potevo andare alla Juve ma Henry…”

Adattarsi, reinventarsi, ricordarsi semper dove tutto è cominciato. Oggi Amoroso vit à Campinas dans la ville de Guaranì, le premier club qui a du crédit à Lui, à 400 kilomètres de Rio de Janeiro où il vit et ses parents. La famille est toujours le premier poteau de l’ancien attaquant brésilien: un colombe de port sûr tornare e cullare i sogni più difficili da realizzare. When aveva 15 anni abitava under le tribune dello stadio e sognava Zico, the myth of inseguire que un giorno gli persino aperto le porte di Udine. Sono passati vent’anni da “Amoroso, Bierhoff e Poggi son tre punti anche oggi”, le chœur cantato dai tifosi friulani nei loro anni più belli. Oggi Marcio est un homme qui vit avec une grande richesse et de nouveaux rêves pour l’avenir. Attendez d’écrire l’histoire avec un pallone sia suo figlio Matteo.

Marcio, tu manges ça ? Che fa oggi chose?

Bien! Faccio tantissime coud. Ho una ditta di edilizia e construzioni, di case e appartamenti. Mi occupo di vestiti : mi figlio maggiore gestisce il nostro marchio Revero che en italien signifie « Vero Re ». Facciamo magliette, pantaloncini per uomini. Mon activité principale est YouNnect : nous produisons des dessins animés et des écouteurs pour téléphones portables. C’è molta richiesta perché tutti ne hanno bisogno.

Siamo quattro soci, io e un altro siamo quelli maggioritari. Abbiamo il nostro ufficio à Campinas à proximité de San Paolo. Un gennaio notre gestion a compiuto un an. Siamo l’un des trois realtà plus importanti del Brasile nel nostro settore.

Fa qualcosa legato al calcium?

L’autre mon mestiere le plus important est de suivre mon figlio Matteo qui gioca nell’Internacional di Porto Alegre. Il a calculé 19 ans et dispose d’une clause contractuelle de 40 millions d’euros par an. È cresciuto all’Udinese: quell’experienza gli è servita tantissimo quand je viens à giocare au Brésil. È un ragazzo prometteur. C’est un milieu de terrain mancino qui peut faire la première place. Il primo calciatore in famiglia è stato mio zio, poi sono arrivato io, ora c’è Matteo.

Tutto merito di suo zio quindi ?

Mio zio José a joué à Botafogo et à Fluminense. Io ho cominciato a dare i primi calci al pallone in famiglia. Mio nonno était certain que j’avais vu un gros diventato calciatore. Mes parents étaient des tifosi del Flamengo. Il mio idolo è semper estato Zico : vederlo giocare dal vivo al Maracanà è estato stupendo. Ho voluto fare semper quello che faceva lui. Il est impossible de le comparer. C’est le gros più calciatore.

Qu’est-ce qui a duré votre enfance au Brésil ?

Ma famille est de Rio de Janeiro. Mon cousin est né si j’ai été envoyé à Brasilia où mon père a travaillé au Sénat fédéral. Sono cresciuto nei club sportivi per soci tra piscine e campetti per giocare acalcium. Je grandis dans le secteur giovanile de Guaranì, squadra di Campinas. Ci sono arrivato 15 ans. En prima squadra avec Djalminha et Luizão abbiamo nous avons formé un fantastique trident. Sono nati tanti calciatori : Julio Cesar ancien défenseur de la Juve, Evair poi all’Atalanta, João Paulo de Bari, Ricardo Rocha du Real Madrid. Il est le plus grand de tutti però è estato Antonio Careca. Abitavo da solo, vivevo sotto le tribune dello stadio insieme ad altri 47 ragazzini. Il Guaranì est ancora la mia squadra del cuore.

1994 a-t-il changé votre vie ?

Ho vinto il Pallone d’Oro Brasiliano, sono estato the rivelazione del campionato, capocannoniere e miglior giocatore. Ho a battu le record de Ronaldo il Fenomeno : alla mia età lui aveva vinto le stesse cose, ma non era stato capocannoniere. Après tout, j’ai été gravement blessé par le ginocchio : je suis stato costretto ad operami ea restare fuori per un anno. Je suis très utile pour le reste de ma carrière.

Comment est né le deal avec l’Udinese ?

Gino Pozzo était un venuto au Brésil prima dell’infortunio. Le président de Guaranì gli aveva chiesto dix millions de dollars, ma l’Udinese pas aveva quei soldi nel 1994. Gino a emprisonné le temps. Mon malheureux sono, così sono cost tre milioni e mezzo. Potevo ira à Barcelone allo stesso prezzo, ma io ho preferito l’Udinese. Pozzo a fatto a scommessa e l’ha vinta. Eh bien, je l’ai vendu 40 millions d’euros à Parme.

Quel a été l’impact avec Udine et avec l’Italie ?

Mon sono adattato subito. Zico a été en contact avec Alessandro Scarbolo et Michele De Sabata, président du club fondato en son honneur. Gli aveva raccomandato di donne moi un coup de main. Sono stati due fratelli. Mon aiutato tellement aussi Franco Causio: il “Barone” è estato il mio allenatore personale.

Ho stretto un grand jeu avec lui et avec Paolo Poggi, Valerio Bertotto et Fabio Rossitto. C’era une belle amie. Calori est le capitaine idéal pour moi. Un jour, j’ai découvert que je changerai de mentalité parce que je ne suis pas plus au Brésil et plus en Italie que je suis plus à forti riuscivano a giocare. J’ai été emprisonné pour le premier collo della gara avec la Fiorentina en 1996 : poi ho fatto due goal, abbiamo vinto ed è born Amoroso.

Comment vais-je travailler avec Alberto Zaccheroni et Francesco Guidolin ?

All’inizio ho incontrato qualche difficoltà, ma Zaccheroni sapeva che potevo changee le partite. Il monsieur mi ha detto che dovevo giocare en attaque, pas un milieu de terrain. Saltavo bene di testa, vincevo l’one contro uno, potevo essere micidiale negli ultimi 15 metri. When Guidolin avevo già l’experienza dei due anni con Zaccheroni and è estato tutto più facile per me.

Nel 1998-99 lei est venu le marqueur de classement en Serie A : comment fatto ?

Avevo at the most una-due occasioni a partita, se mi capitava mezza opportunità dovevo buttarla Inside. Quell’anno a changé ma vie. Il a marqué 22 buts en 33 parties et il a davanti tous les deux sacris : Gabriel Batistuta et Oliver Bierhoff, Marco Delvecchio et Filippo Inzaghi, Alessandro Del Piero et Francesco Totti. C’era aussi Ronaldo il Fenomeno. Non è stato facile vincere quella classifica.

Venez voir l’Udinese di oggi?

Le seguo perché mio figlio maggiore Giovanni est un fruit de la terre frioulane. Chi indossa quella maglia deve sapere che c’è una storia da rispettare. C’est stata scritta da Zico, da Amoroso e Poggi, da Di Natale.

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