al Mugello si accende la sfida Ducati

J’étais le pilote de la rosse de Borgo Panigale et j’étais le protagoniste du GP d’Italie que si Domenica court. Une rivalité à nous qui accède au fantasme des tifosi et peut revenir à la mémoire du dualisme antichi

Massimo Falcioni

– SCARPERIA (Florence)

La première édition de 2002 avec le MotoGP à Mugello sur la piste est toujours envahie par la marée “gialla” en l’honneur de Valentino Rossi, dominateur de la classe regina pour les meilleures éditions consécutives se terminant en 2008, alors que le premier vin avait été en 1997 (125) et en 1999 (250). Quest’anno l’attesa è per il rosso Ducati – avec la variante dell’azzurro particolare con i baffi rossi dei bolidi della Casa Bolognese del Team Gresini – moto protagoniste de ce championnat effervescent, avendo vinto nei first sette round tre gare with Bastianini e un avec Bagnaia. Dans le Mugello MotoGP, Ducati a triomphé quattro volte, le premier en 2009 avec Casey Stoner, puis avec Andrea Dovizioso (2017), Jorge Lorenzo (2018), Danilo Petrucci (2019).

identité nationale

Finiti da décennie i tempi delle gloriose Case Italiane nella massima cilindrata (Guzzi, Gilera, MV Agusta, Bianchi, Benelli, su el finesto a Cagiva) è oggi la Ducati – con l’Aprilia in gran risalita e oramai soon a tutto – a rappresentare L’identité nationale dans la « première classe » du motocyclisme mondial. Qui, avec la Ducati MotoGP – au propriétaire du groupe Volkswagen qui est le patron d’Audi AG qui a dans la région aussi la Lamborghini – ne parle pas seulement de la branche de course d’une entreprise qui produit des maximoto de qualità et qui avec elle corse a un rapport direct et prestigieux sans son cousin dopowar, mais si c’est en présence d’un symbole du Made in Italy perché à Bologne, à Borgo Panigale, que questi gioielli di tecnologia sono ideati, progettati, construction, portati on track. Qui, comme dans le quartier de Maranello delle rosse Ferrari, technique et technologie de l’art et de la culture et si fond avec l’art, produisant des motos d’une qualité extraordinaire, bolidi avec l’âme, capacité à mesurer toute la passion et sogni degli sportivi en Italie dans le monde.

passion et grandiose corse

Cette première phase du championnat MotoGP 2022, mise à rude épreuve par Valentino Rossi, doit avoir toute la concurrence dans le domaine Ducati et son succès péremptoire et tous les accès sans précédent et rivaux dus à l’italien giovani, Bagnaia et Bastianini en sceau alle Desmosedici 2022 et 2021, il riaccendersi della passione per le grandiose corse. Insomma, senza sottovalutare quel que sur la piste n’ont pas fatto fin que Quartararo, Aleix Espargaro, Rins, Miller, Zarco, Binder, Mir, lo estesso Marc Marquez, si deve soprattutto Bastianini ea Bagnaia, ai loro risultati e alla loro crescente rivalità, se l’addio alle corse di Rossi a oui créé forfait sugli spalti e davanti alla tv, ma non certo una débâcle. Pas si parlé de corridori-star ma di due corridori-super dans près de la première couronne iridata MotoGP e della propre identità senza bisogno di émuler nessuno. Bagnaia, Torinese 25 ans, avec une finale de la saison 2021 depuis le début et un départ en 2022 de dimenticare, ragazzo “di stile” et pilote le style de guidage composé et efficace pour les non-privés di Svarioni et Bastianini, riminese di 24 anni, fin qui il miglior interprete della Desmosedici avec un stile spettacolare quanto particolare, salvagomme et imbattable en staccata et en ingresso curva payant però in percorrenza. Miller dit : « Enea guida molto seduto sur le vélo, la tête près du virage. Sa moto bouge mais je la contrôle, malade et calme faisant de grands tempi ». Au piano technique, sia Bastianini che Bagnaia, pour dimostrino scarso feeling avec track bagnata : ciò è dovuto al loro stile di guida, specie per il romagnolo, teso a preserve le gomme che però, in caso di pioggia, faticano a trovare la giustatemperature . Le successeur de Pecco à Jerez a rilanciato le sue ambizioni per il titolo ma poi a Le Mans il hard sorpasso di Bastianini e la doccia gelata della caduta con poi qualche frecciata vicendevole. Al Mugello non sarà resa dei conti. Per entrembi i ducatisti potrebbe essere il bivio décisif : o vers la stagione dei trionfi o verse la stagione dei sogni traditi.

je tempi andati

La sfida agli inizi fra i due “giovani leoni” italiani Bagnaia e Bastianini sui bolidi bolognesi, for ricondurre to a motorcycling dei tempi andati, to quel “motorciclismo degli eroi” simboleggiato dai primi duelli in moto fra i giovanissimi Nuvolari e Varzi e poi da celui du dopoguerra de « I giorni del coraggio » avec i match in track fra piloti italiani sa moto italienne, in primis Ruffo-Ambrosini, Masetti-Liberati, Ubbiali-Provini, Venturi-Grassetti, Agostini-Pasolini. Ecco, oggi alla MotoGP – anzi al motociclismo tutto – serve the riproposizione dei duelli, in pista e fuori, como quelelli fra Agostini e Pasolini: due campioni-personaggi opposti fra loro, ma “genuini”, capaci di far la storia di questo sport , al di là dei risultati ottenuti dall’uno e dall’altro. Oggi il motociclismo show-business a raggiunto livello di sicurezza mai visti prima: è iper tecnologico, parla tutte le lingue, a telecamer in ogni dove e fa girare montagne di soldi a aussi perso dans l’expression technique, dans genuinità et spontaneità. Indietro non si torna e non si deve tornare. Reste però l’esigenza di riportare il Circus alla realtà del que el motociclismo del cult antico. Oggi le MotoGP a de grands piloti – à commencer par le champion du monde en Carica Fabio Quartararo – pour servir une nouvelle coppia d’assi, l’uno contraltare dell’altro, comme cela a été le cas au cours des 50 dernières années dans le binôme de feu Ago-Paso. A cette époque, il Paso, ex pugile allo start with the sigaretta accesa, with i suoi occhialoni da vista and il capello nero corvino, lanciava la sfida al più compassato e titolato Ago dicendogli : « Tu fai lo smargiasso con quel bolide che ti ritrovi : pour un tour nous avons changé de moto et nous avons vedrai chi vince Imola”. Il motorciclismo andò ovunque in prima pagina. Quel duello reste dans sa mémoire, mai realizzato, e chiunque e ovunque, s’il porte en lui son propre vincitore. Adesso tocca ai eredi perroquet, in primis to that due piloti così diversité and uguali fra loro, il “Pecco” and the “Beast”. Entrambi in sella a moto della stessa marca cui non manca niente per il trionfo al Mugello sachant qu’un seul gagnera. Il Mugello est già qui. Che festa sia.



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