Aia, arbitri e Var: serve un cambiamento

Certi svarioni non solo condizionano e indirizzano le partite, ma gettano una macchia sulla stagione e costringono a riflettere sull’organizaizzazione del system arbitrale

Andrea Di Caro

Il Var è nato por correggere il plus possibile gli errori, bien que dernièrement l’arbitre ait été amené à sbagliare (vedi Fiorentina-Roma). Dans tous les cas où il y a des erreurs qui pourraient ne pas être éliminées à 100 pour 100, perché viennent sur le terrain avec le moniteur comme toujours : et ça pourrait être sbagliare. Ma ci sono errori ed errori. Alcuni, per quanto gravi ai fin del risultato, possono essere compresi, perché legati alla dinamica delle zioni, alla forza degli impatti, alla confusione in aree affollate, tra grovigli di gambe. Mais quand l’erreur est évidente et que l’arbitrage ne vient pas richiamati ou quand je regarde le moniteur si l’erreur persiste, allora gli sbagli diventano incomprensibili.

Et quand rien ne risque rien si je vais comprendre, je dirai que le problème est grave et périlleux. Perché insinue dubbi dans les dirigeants, les techniciens, les giocatori, les tifosi, fa scatenare polemiche e rende credibili proteste e vittimismi. Certi svarioni non solo decidono, condizionano, indirizzano partite, più o meno importanti, ma gettano una macchia sulla stagione e costringono a riflettere sull’organizaizzazione del system arbitrale, sulla figure of the president Aia (che non si vede e non si sente), sul faticoso lavoro tra alti e bassi del designatore, sul livello dei suoi stretti collaboratori, sulla qualità bassa dei fischietti esperti e giovani, sul rapporto arbitri-varisti.

silence des altri tempi

Il silenzio dei vertici arbitrali dopo certe decisioni sballate risulta anachronique, contre-productif et ennuyeux. Nell’era dei social et dans une società semper più aperta, le monde arbitral est le seul rimasto chiuso, inaccessibile, intouchable et privé de communication vers l’extérieur. Aussi chi in certi ruoli apicali vorrebbe parlare ou spiegare est invité au silence et così à part la voix du corridoio et ei riportini, le seul chemin par capire viens je viens giudicati errori da « mani nei capelli » è aspettare di vedere per quante giornate arbitri e varisti verranno fermati. Chose qui accade toujours plus spesso. Senza ottenere risultati purtroppo.

structure de la scarnade

Le difficoltà de ce stagione, également complice de la scelta di unire sous un seul indicatif Can A e B, necessitava d’un guide riche d’éléments et de preuves d’expérience. Oui, je garderai la copie Rizzoli-Rocchi, si je préfère un passaggio del testimone difficile. Rocchi si è trovato davanti una montagna. Alla prima experienza da designatore (senza altro Rocchi al fianco per parlare con i club o occuparsi del Var) a réussi le beau porteur d’un paio di big mai complètement tali, ayant les fischietti esperti ma tutt’altro che brillanti, je vais lancer un nouvelle génération qui a mis en évidence tout bon élément et phénomène nessun. La structure de Lissone avrebbe dovuto aiutare como quartier generale e modern center per avviare una separation delle carriere (arbitri-Var) rimasta sulla carta. Si vous avez privilégié une chaîne thématique arbitrale et donné chiarimenti à fine partita : tutto fermo. Davanti ad errori e strafalcioni nessuno è mai uscito allo scoperto, fatto chiarezza o aperto l’ombrello. L’ancien président Nicchi, fumantino, faceva spesso. Trentalange, qui a un caractère opposé, non si è mai sentito. Di certo tante novità annunciate nel suo nuovo corso sono rimaste nel cassetto.

montagne russe

E così per vare a rimediare agli errori – ce ne sono stati davvero tanti ed evidenti during the stagione – si è provato ache a changee rotta: prima il lancio dei giovani, poi dopo alcuni strafalcioni nei grandi stadi (soprattutto a San Siro contro il Milan ) riecco gli esperti : fiducia mal riposta in Massa-Guida (in Toro-Inter), in Abisso, Pairetto e compagnia. Meglio reviendra schierare solo i più in forma lasciando stare l’anagrafe: altri errori. Alcuni incomprensibili viennent en Spezia-Lazio, Venezia-Bologne, Fiorentina-Rome. Gli ultimi due gravi perché sono state disattese le indicazioni del designatore di Evitare i cosiddetti rigorini. Quindi: ou le désignateur n’est pas assisté nonostante punizioni estamplari date a chi sbaglia (quanti turni di stop…) ou qualcuno non si adegua oppure non è proponibile a certi livelli e allora non va fermato, va escluso. E tornano alla mente le parole, all’epoca stigmatizzate, di Andreazzoli dopo Fiorentina-Empoli : “L’arbitro mestiere change”.

manifestation

Siamo il campionato più ricco di proteste al mondo. Dopo ogni decisione prey, insopportabili capannelli di giocatori urlanti non permettono all’arbitro di ascoltare il varista all’auricolare. Le panchine scattano mange molle aussi par un échec latéral. E tanti tecnici nascondono dietro agli arbitraggi partite mal giocate. Ma quand gli errori diventano incomprensibili le protest di chi, da Gasperini a Mourinho a Mihajlovic, si sente trovano defraudato comprehension e new force. Capita poi pure la beffa che dopo aver subito un torto évident, un discours sur le terrain suffit pour obtenir un rosso ou une protestation dans le sottopassaggio d’un chef pour se faire payer une amende. Basé sur le référendum de l’arbitre steso pour la nomination due trois tours par i danni commessi.

finale et scission

Scudetto, Europa, salvezza : tutto è anchor aperto. lui dit Incrociamo. Poi il l’année prochaine si je vais changer. À la vie organisationnelle, à la communication et aux groupes sociaux. Je formerai coppie fisse di arbitri e varisti è une idée. La possibilité d’avere arbitri stranieri an anca provocazione semper meno tal : se prendiamo giocatori da ogni lato del mondo perché non arbitri ? Di certo, un’altra stagione così non è accettabile.

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